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01/10/2015
Largo Consumo 10/2015 - Notizia breve - pagina 136 - 1/4 di pagina - Salomone Luca
 
 
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Morace (Future Concept Lab): 'Le previsioni, vanno prese con beneficio di inventario'

Secondo la Ragioneria dello Stato, chi andrà in pensione dal 2020 in poi disporrà di una cifra assai ridotta rispetto a chi ha lasciato il lavoro nel decennio precedente e secondo il Censis la “generazione millenials”, che andrà in pensione nel 2050, non avrà più di 500 euro netti mensili. Quale nuovo tipo di grande distribuzione ci attende a fronte di una minore capacità di spesa da parte di una larga fascia di popolazione?  

Risponde Frtncesco Morace Presidente, sociologo e Presidente di Future Concept Lab

 

“Le previsioni, tutte le previsioni, non solo quelle sui redditi, vanno prese con beneficio di inventario. Non vedo la ragione di sposare per forza la logica del catastrofismo, e di mettere in primo piano l’immagine futura di un anziano più povero e più ripiegato su se stesso. Guardiamo se mai al presente, che ci dice tutt’altro”

Secondo la Ragioneria dello Stato, chi andrà in pensione dal 2020 in poi disporrà di una cifra assai ridotta rispetto a chi ha lasciato il lavoro nel decennio precedente e secondo il Censis la “generazione millenials”, che andrà in pensione nel 2050, non avrà più di 500 euro netti mensili. Quale nuovo tipo di grande distribuzione ci attende a fronte di una minore capacità di spesa da parte di una larga fascia di popolazione?  

Risponde Frtncesco Morace Presidente, sociologo e Presidente di Future Concept Lab

 

“Negli anni della crisi la cosiddetta “terza età” ha dato un consistente aiuto finanziario alle famiglie, cioè a figli, nuore e nipoti. Questo perché, dopo una vita di lavoro, le persone mature hanno sempre uno stock di risparmio più consistente.

“I nonni non sono però stati, per fortuna, solo uno “sportello prestiti”, ma hanno dato una mano nelle faccende quotidiane e permettendo, con il proprio lavoro, di ridurre alcune voci di spesa. Mentre prima a prendere i bambini a scuola andava regolarmente la ‘tata’, oggi va il nonno. E questo succede in molte altre circostanze piccole e grandi: quando i ragazzi rinunciano al cinema, hanno sempre i nonni con i quali giocare o fare una passeggiata.

“Tutto questo ha comportato un reinserimento dell’anziano in famiglia e, del resto, la famiglia allargata è da sempre una fonte di risparmio. I nonni di oggi, vivendo a contatto con i ragazzi, hanno anche imparato cose nuove e molto utili: a usare il computer, il tablet, lo smartphone, a scoprire mode e modi dai quali altrimenti, vivendo da soli, sarebbero forse rimasti esclusi.

“Ci troviamo dunque di fronte a nonni ringiovaniti, che in parecchi casi vanno anche in palestra, o frequentano corsi culturali e amatoriali. Sono più lucidi e scattanti e dunque si accostano al punto di vendita in modo più sereno, come coloro che sanno di potere trovare agevolmente una soluzione ai piccoli problemi della spesa.

“Faccio un passo indietro. Sebbene gli anziani abbiano più tempo e più soldi, non mancano di sicuro gli esempi di prodotti che non tengono conto delle loro esigenze: mi riferisco a porzioni troppo abbondanti, ma anche ai famosi – famigerati? – fardelli da 6 bottiglie di minerale da 2 litri ciascuna. Totale: 12 kg.

“Difficile che le mani, non più robustissime, del nonno non soffrano di più nel trasportare un simile pacco. Ma siccome oggi il nonno è giovane, anche nello spirito, e vive in una famiglia allargata, non si spaventerà e cercherà un nipote giovane e robusto che faccia fronte al trasporto. E per il nonno telematico c’è una soluzione ancora più semplice: ordinare via Internet”.

 

 
 
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Tag argomenti: Consumi e Consumatori Anziani
 
Tag citati: Future Concept Lab, Morace Francesco

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