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01/10/2019
Largo Consumo 10/2019 - Approfondimento - pagina 40 - 2 pagine - Ferrini Nicoletta
 
 
Prodotti e territorio: Prosciutto

Modena Dop, un crudo davvero di nicchia

A un osservatore poco attento e non informato il Prosciutto di Modena Dop potrebbe apparire come un crudo tra i tanti; magari potrebbe anche arrivare a notarlo, o l’ha effettivamente già preso in considerazione forse con una certa curiosità, come un nome “nuovo” presente nel sovraffollato panorama del banco gastronomia o del fresco confezionato nell’area dei prodotti del libero servizio. Si tratta, viceversa, di una specialità che ha una sua storia davvero molto lunga e particolare: si ritiene, infatti, che le origini del Prosciutto di Modena Dop affondino nell’età del bronzo – le prime testimonianze risalgono addirittura ai Celti! –. Il prodotto vanta, inoltre, una propria peculiare tipicità nel gusto unico, che lo caratterizza in maniera distintiva. Il Prosciutto di Modena Dop viene ottenuto esclusivamente dalla coscia fresca di suini nati, allevati e macellati in Italia e, in particolare, nelle regioni Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Molise, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, attraverso un processo di lavorazione che avviene secondo un metodo che segue scrupolosamente le prescrizioni produttive concernenti le razze, il tipo di alimentazione e le modalità di allevamento di animali destinati alla produzione tutelata. Il sapore del Prosciutto di Modena Dop è dolce e morbido, nonostante una stagionatura che, secondo quanto viene prescritto dal Disciplinare di Produzione, è di un minimo di 14 mesi.


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Tag argomenti: Prodotti Tipici Salumi Prosciutto
 
Tag citati: Carmenati Marco, Cecconi Roberto, Conad, Consorzio del Prosciutto di Modena , Coop, Coop Alleanza 3.0, Denti Stefano, Penny Marketing, Realco-Sigma, Rewe, Vitali Giorgia

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