03/04/2017
Largo Consumo 04/2017 - Approfondimento - pagina 21 - 1 pagina - Mandelli Chiara
 
 
Mercato del lavoro

Lo smart working secondo Barilla

Secondo una recente indagine di Eurofound e dell’Organizzazione mondiale del lavoro, l’Italia è ultima in Europa per diffusione dello smart working. La media Ue si attesta al 17%, ma con grandi discrasie tra Paese e Paese. In Italia soltanto il 2% dei dipendenti lavora a distanza in modo stabile. Una percentuale davvero esigua se confrontata con ciò che accade in Francia, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito, Lussemburgo, dove si sfiora la soglia del 40%. Lo smart working presenta luci e ombre. Da una parte la flessibilità del lavoro permette ai dipendenti di gestire più liberamente il proprio tempo e consente alle aziende di risparmiare sui costi fissi; dall’altra l’orario di lavoro viene spalmato sull’intera giornata, spesso anche durante il week end, fino ad arrivare in alcuni casi a un sovraccarico difficile da compensare e a una stressante sovrapposizione tra vita privata e lavorativa.

 
 
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Tag argomenti: Risorse umane Lavoro, Occupazione Pasta Conserve vegetali Sughi pronti Pane Farine e semole
 
Tag citati: Eurofound, Organizzazione mondiale del lavoro, UE, Paese, Largo Consumo, Stasi Alessandra, Barilla, Paesi, Diversità e inclusione, Microsoft, Tetra Pack, Osservatori.net, School of Management, Politecnico di Milano

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