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22/01/2018
Largo Consumo 12/2017 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Gdo

Le sfide per il 2018 tra fisico e digitale

Gennaio, per il retail è tempo di bilanci sul 2017 e buoni propositi per l'anno appena iniziato. A guidare operatori italiani e internazionali sui trend che caratterizzeranno il settore, 2 recenti studi realizzati rispettivamente da Deloitte e Bem research, che insieme disegnano uno scenario in costante evoluzione e sempre più competitivo, con un’enfasi particolare sulla trasformazione digitale, senza però sottovalutare il perdurante primato del fisico.

Gennaio, per il retail è tempo di bilanci sul 2017 e buoni propositi per l'anno appena iniziato. A guidare operatori italiani e internazionali sui trend che caratterizzeranno il settore, 2 recenti studi realizzati rispettivamente da Deloitte e Bem research, che insieme disegnano uno scenario in costante evoluzione e sempre più competitivo, con un’enfasi particolare sulla trasformazione digitale, senza però sottovalutare il perdurante primato del fisico.

Global powers of retailing 2018

Nell'edizione 2018 di “Global powers of retailing”, Deloitte stila una classifica dei 250 maggiori operatori mondiali per ricavi (anno fiscale 2016). L’intero settore ha registrato una crescita del 4,8% negli anni 2011-2016, al punto che i ricavi aggregati delle aziende in classifica toccano quota 4.400 miliardi di dollari.

La top 3 è tutta americana (Wal-mart, Costco, Kroger), ma non mancano ovviamente rappresentanti del nostro Paese: Coop Italia (72° posto), Conad (78°), Esselunga (131°), gruppo Eurospin (187°), tutti con ricavi in crescita negli ultimi 5 anni. Nonostante i cambiamenti (il tema del report è “Transformative change, reinvigorated commerce”), le maggiori aziende italiane si dimostrano dunque in grado di competere a livello mondiale pur venendo da una lunga tradizione legata al punto di vendita, ancora al centro di una strategia che non intende affatto declassare il fisico in favore del digitale.

E che lo stesso negozio fisico possa esser parte di una più ampia trasformazione, lo conferma anche Deloitte, indicando tra le principali tendenze in atto la creazione di esperienze in-store uniche e interessanti. Il cerchio si chiude. Per il resto, «innovazione, collaborazione, consolidamento, integrazione e automazione saranno probabilmente necessari per rinvigorire il commercio».

Grande distribuzione: il ranking delle principali aziende italiane per ricavi (in mln $)
ranking italiano ranking internazionale nome insegna ricavi 2016 ricavi del gruppo utile netto Cagr 2011-2016
1 72 Coop Italia 13.042 16.040 n/d 0,3%
2 78 Conad 12.345 13.717 n/d 3,1%
3 131 Esselunga 7.644 8.341 290 2,6%
4 187 Eurospin 5.144 5.144 n/d 8,6%
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati Deloitte

 

Retailer italiani, la top 10 delle performance on line

Ad ogni modo, non bisogna credere che il retail italiano non stiano lavorando anche sul fronte del digitale, specie nella comunicazione. Anzi, il ranking delle 10 insegne con le migliori performance sul web riserva addirittura qualche sorpresa, se paragonato alla presenze italiane nella top 250 di Deloitte.

Bem rank è la classifica stilata annualmente da Bem research, che assegna a ciascun brand un punteggio da 0 a 100, calcolato applicando un algoritmo che valuta 5 diversi parametri: i termini maggiormente cercati sul motore di ricerca più utilizzato in Italia (Google); il grado di visibilità dei siti web; la velocità di caricamento delle pagine; la facilità di navigazione all’interno del sito (usabilità); il grado di competizione on line nel settore in cui l’azienda opera.

Per il 2° anno consecutivo, Ipermercati Iper si classifica al 1° posto. La catena sembra eccellere per la capacità di essere rintracciata sul web (visibilità on line) o perché gli utenti cercano direttamente il suo brand oppure perché appare nelle prime posizioni di Google Italia per ricerche relative a parole chiave generiche ad alto traffico.

La media del Bem rank nel 2017 per i circa 30 brand considerati è pari a 26,8 punti, contro i 35,2 registrati nel 2016 (-24%). Stabili le prime 6 posizioni, seppur nel complesso tutte le insegne evidenziano una flessione su base annua dell’indice. Ipermercati Iper è quella che più di tutte ha contenuto la perdita (appena -0,9%), mentre Auchan registra il calo maggiore (-15,9%).

A incidere su queste dinamiche è l’aumentata concorrenza da parte di altri marchi della Gdo, quali Supermercati Dem, Tigre, Cts, Doro ed Emi. Sempre più retailer investono sulla propria presenza in rete e il web, potenzialmente alla portata di tutti, è diventato di fatto il canale di comunicazione più competitivo.

Retail multicanale: la classifica 2017 delle migliori insegne on line
ranking nome insegna punti indice (0-100) var. % 2016-2017 var. rank 2016
1 Ipermercati Iper 52,4 -0,9% =
2 Esselunga 45,1 -3,6% =
3 Decathlon 38,3 -5,9% =
4 Coop 37,7 -5,1% =
5 Bricocenter 35,1 -6,4% =
6 Carrefour 32,9 -5,1% =
7 Gamestop 32,1 -5,7% +4
8 Unieuro 30,6 -10,6% +1
9 Auchan 28,6 -15,9% +1
10 Euronics 28 -13,3% +4
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati Bem research
 
 
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Tag argomenti: Internet Grande Distribuzione Rating Ricerche di mercato
 
Tag citati: Auchan, BEM Rank, BEMResearch, Conad, Coop Italia, Costco, Cts, Deloitte, Doro, Emi, Esselunga, Eurospin, Google, Ipermercati Iper, Kroger, Supermercati Dem, Tigre, Wal-Mart, “Global powers of retailing”

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