01/09/2015
Largo Consumo 09/2015 - pagina 137 - Notizia breve - 1/7 di pagina
 
 

La strage dei pinoli

La produzione italiana di pinoli è in caduta libera, a causa del “cimicione delle conifere”, un parassita originario del Nord America arrivato in Italia nel 1999 e che ha iniziato a diffondersi capillarmente in Toscana 5 anni più tardi, causando, in appena un triennio, la distruzione del 90% delle p [...] Leggi tutto

La produzione italiana di pinoli è in caduta libera, a causa del “cimicione delle conifere”, un parassita originario del Nord America arrivato in Italia nel 1999 e che ha iniziato a diffondersi capillarmente in Toscana 5 anni più tardi, causando, in appena un triennio, la distruzione del 90% delle pigne di pino domestico. Questa specie aliena invasiva, contrastata nei luoghi di origine da antagonisti naturali, ha colonizzato in una decina d’anni l’intera Europa, tanto che la sua presenza è accertata dalla Sicilia alla Norvegia, dal Portogallo alla Turchia. Si tratta di un insetto in grado di riprodursi in modo estremamente veloce, arrecando gravi danni alle piante dei cui frutti si nutre. Esiste un antagonista naturale, ma una svista normativa impedisce dal 2010 di utilizzarlo nel nostro Paese.

 

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Frutta secca Frutticoltura Ortofrutta e ortofrutticoli
 
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