05/07/2016
Largo Consumo 06/2016 - pagina 51 - Notizia di Comunicazione di Impresa - 2/3 di pagina
 
 
Focus

La carne ovina inglese: buona, gustosa e naturale, ideale per la gdo italiana

L’Inghilterra è tra i principali produttori di carne ovina al mondo. Nonostante la crisi economica, il Paese continua a crescere e a esportare carne d’agnello, anche nei mercati terzi. In Italia, da una parte, l’agnello ha un vissuto di salubrità, genuinità e tipicità, ma dall’altra il suo consumo è [...] Leggi tutto

L’Inghilterra è tra i principali produttori di carne ovina al mondo. Nonostante la crisi economica, il Paese continua a crescere e a esportare carne d’agnello, anche nei mercati terzi. In Italia, da una parte, l’agnello ha un vissuto di salubrità, genuinità e tipicità, ma dall’altra il suo consumo è fortemente stagionale e, di conseguenza, la gestione di questa carne diventa difficile. Spiega Jeff Martin, responsabile Italia AHDB Beef&Lamb, l’Ente che promuove l’industria inglese delle carni: “La carne ovina è un problema per la gdo poiché oltre la metà dei consumi è concentrata nelle feste pasquali e natalizie, rendendo il prodotto di difficile gestion a livello commerciale. Da questo punto di vista l’agnello inglese offre soluzioni efficaci per la grande distribuzione italiana”. 

Una carne naturale

La produzione di carne ovina inglese è naturale e segue l’andamento delle stagioni. Gli animali si cibano di erba all’aria aperta, dove crescono per quasi tutto il tempo. Gli ovini vengono allevati per produrre solo carne, e la conoscenza e la professionalità degli allevatori stabilisce il giusto momento per la macellazione, che avviene attorno ai 4/5 mesi, quando l’animale ha raggiunto i 13/14 kg. Il risultato è nel piatto: una carne fresca, eccezionalmente tenera, gustosa, dal sapore naturale, per nulla forte. “L’agnello inglese inizia la sua stagione sui mercati prima dell’estate ed è presente in modo continuativo quasi tutto l’anno, sicuramente fino a marzo. La produzione permette approvvigionamenti anche e soprattutto ‘fuori stagione’ rispetto alle abitudini degli italiani – dice Martin –. Il lavoro del Consorzio è proprio quello di far capire ai consumatori che la carne d’agnello fa bene: ha eccellenti proprietà organolettiche, è buona ed è facile da cucinare, per questo è una valida alternativa alle altre carni comunemente consumate”. 

Distribuzione gestibile nella gdo italiana

L’agnello inglese arriva nelle principali catene di gdo italiane in tagli primari sottovuoto, quindi più gestibili rispetto alle tradizionali carcasse. Conclude Martin: “Altro importante fattore è la poca conoscenza del consumatore italiano della carne ovina e dei tagli. L’obiettivo di produttori e distribuzione dovrebbe essere quello di rendere questo prodotto più presente nei punti vendita, lavorando su buone campagne di comunicazione”. Nel 2016 sul mercato italiano arriva anche la prima carne ovina IGP inglese: il West Country Lamb IGP, proveniente da ovini nati e allevati nel sud ovest del Paese, precisamente nelle contee di Cornovaglia, Devon, Dorset, Gloucestershire, Somerset e Wiltshire, la più grande area agricola d’Inghilterra.

Per informazioni:
Jeff Martin, responsabile AHDB Beef&Lamb Italia
www.carneperfetta.it
martin@dido.net

 
Autore: Iniz. Redazionali Speciali
 
Tag argomenti: Carni rosse Import/Export Prodotti Tipici
 
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