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01/09/2017
Largo Consumo 09/2017 - Approfondimento - pagina 32 - 1 pagina - Latella Elisa
 
 
Alimenti scaduti

La Cassazione è antisprechi

La distribuzione di alimenti scaduti non è sempre reato. La Corte di Cassazione ritiene che il fatto a volte possa essere quanto meno non punibile penalmente, probabilmente anche alla luce di una nuova concezione, sempre più diffusa, di lotta allo spreco, concezione in cui rientra, d’altro canto, anche la recente approvazione della l. 166 del 2016, nota come legge Gadda. Occorre tuttavia bilanciare questa esigenza sociale con la tutela dei consumatori/acquirenti. Con riferimento specifico alla vendita, la Corte di Cassazione, attraverso la sentenza del 20 settembre 2016 n. 38841, afferma che purché sia in ottime condizioni e non deteriorato, un alimento scaduto può essere ancora venduto senza commettere reato.

 
 
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Tag argomenti: Tracciabilità della Filiera Normativa
 
Tag citati: art. 10, comma 7 e 18 del dpr 109/1992, art. 5, lett. b), della l. 283 del 1962 (detenere per la vendita alimenti in cattivo stato di conservazione), art. 516 cp, art. 516 cp (vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine), Corte di Cassazione, l. 166 del 2016, l. 283/1962, Legge Gadda, sentenza del 20 settembre 2016 n. 38841, sentenza n. 26413 del 18 giugno 2013, sentenza n. 30425/2012, Suprema Corte, Tribunale di Parma

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