01/12/2015
Largo Consumo 12/2015 - pagina 87 - Notizia breve - 1/8 di pagina
 
 

L’etichetta che cambia colore con la temperatura

Un’etichetta a variazione cromatica in funzione della temperatura è la soluzione messa a punto all’ Università Milano-Bicocca per garantire l’integrità di alcuni alimenti confezionati. Si tratta di un adesivo che, una volta applicato sulle confezioni per esempio di latte, yogurt, formaggi, spremute [...] Leggi tutto

Un’etichetta a variazione cromatica in funzione della temperatura è la soluzione messa a punto all’Università Milano-Bicocca per garantire l’integrità di alcuni alimenti confezionati. Si tratta di un adesivo che, una volta applicato sulle confezioni per esempio di latte, yogurt, formaggi, spremute e altri prodotti freschi, è in grado di assumere una colorazione specifica, diversa a seconda delle temperature e dei tempi di esposizione al calore: incolore fino ai +4° C, celeste chiaro se lasciato per più di mezz’ora fino ai 9 gradi, blu scuro nel caso in cui l’alimento sia rimasto per più di 3 ore a temperatura ambiente. Quella che è stata realizzata è una particolare pellicola di silice porosa in grado di attivare il pigmento organico integrato grazie a una reazione chimica che determina una colorazione irreversibile, in grado di tracciare la conservazione dei cibi in qualunque momento.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Etichettatura Imballaggio
 
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Tag citati: Università Milano-Bicocca

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