23/02/2016
Largo Consumo 02/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Prodotti Tipici

Italia prima in Europa ma al settore serve più promozione

Le produzioni certificate sono un segmento fondamentale del Made in Italy agroalimentare, che mantiene salda la leadership in Europa con 280 eccellenze registrate e un fatturato superiore ai 13 miliardi di euro. È però necessario potenziare gli strumenti di promozione e marketing a sostegno delle no [...] Leggi tutto

Le produzioni certificate sono un segmento fondamentale del Made in Italy agroalimentare, che mantiene salda la leadership in Europa con 280 eccellenze registrate e un fatturato superiore ai 13 miliardi di euro. È però necessario potenziare gli strumenti di promozione e marketing a sostegno delle nostre Dop e Igp poco conosciute ed intensificare la lotta alla contraffazione. Lo afferma la Cia-Agricoltori Italiani, che ha partecipato alla “Giornata nazionale della qualità agroalimentare”, promossa dal Mipaaf in collaborazione con Ismea con l’obiettivo di coinvolgere gli operatori del comparto in un confronto sui fattori strategici di sviluppo.

 

Non si deve dimenticare, infatti, che più del 90% del fatturato complessivo del paniere Dop e Igp italiano è legato esclusivamente a una ventina di prodotti: Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Aceto Balsamico di Modena, Mela Alto Adige, Prosciutto di Parma, Pecorino Romano, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana, Speck Alto Adige, Prosciutto San Daniele, Mela Val di Non, Toscano, Mortadella Bologna, Bresaola della Valtellina Igp e Taleggio. Per questo occorre sviluppare i tanti prodotti di qualità certificata meno conosciuti, ad esempio aggregando le filiere e incrementando i Consorzi partecipati da tutte le componenti produttive, ma anche rafforzando le politiche di promozione all’estero.

 

Inoltre è necessario perseguire la strada della “tolleranza zero” verso chi imita, tarocca o falsifica i prodotti d’eccellenza Made in Italy”, facendo concorrenza sleale alle nostre imprese e compromettendo il prestigio di tutto il sistema agroalimentare dentro e fuori i confini nazionali. Nel Paese la contraffazione alimentare “fattura” più di un miliardo di euro, senza contare i danni provocati dall’italian sounding nel mondo che “vale” 60 miliardi l’anno.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Prodotti Tipici
 
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