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05/09/2019
Largo Consumo 07/08 - 2019 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Supply chain

Interporto di Bari, via libera al salvataggio

È arrivato il via libera definitivo al salvataggio di Interporto Regionale della Puglia spa e della sua controllante Italfinance. Lo ha stabilito la sezione Fallimentare del Tribunale di Bari, che ha omologato due accordi di ristrutturazione del debito, che prevedono la cessione della struttura per 41 milioni di euro a un fondo immobiliare gestito da Prelios sgr, che sarà sottoscritto per intero dal fondo americano Tpg Sixth Street, mentre la famiglia Degennaro (Italfinance) manterrà la gestione operativa della struttura. Interporto Regionale della Puglia spa è la società controllata dalla famiglia Degennaro, che a Bari ha costruito e gestisce su un’area di circa 440mila metri quadrati magazzini e uffici dedicati agli operatori del settore logistico. Negli anni scorsi l’azienda ha sempre dovuto fare i conti con...

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Tabella – L'Interporto regionale della Puglia in numeri

È arrivato il via libera definitivo al salvataggio di Interporto Regionale della Puglia spa e della sua controllante Italfinance. Lo ha stabilito la sezione Fallimentare del Tribunale di Bari, che ha omologato due accordi di ristrutturazione del debito, che prevedono la cessione della struttura per 41 milioni di euro a un fondo immobiliare gestito da Prelios sgr, che sarà sottoscritto per intero dal fondo americano Tpg Sixth Street, mentre la famiglia Degennaro (Italfinance) manterrà la gestione operativa della struttura. Interporto Regionale della Puglia spa è la società controllata dalla famiglia Degennaro, che a Bari ha costruito e gestisce su un’area di circa 440mila metri quadrati magazzini e uffici dedicati agli operatori del settore logistico. Negli anni scorsi l’azienda ha sempre dovuto fare i conti con difficoltà finanziarie tanto che attualmente i debiti ammontano a 122 milioni di euro. Nel dettaglio, Interporto ha stipulato gli accordi di ristrutturazione del debito con 36 creditori (pari al 76,5% dei 95 milioni di debiti), mentre la controllante Italfinance ha chiuso accordi con 24 creditori (il 93,7% dei 27,1 milioni di debiti), abbattendo da 122 a 51,2 milioni l’esposizione debitoria. Chi non ha stipulato accordi dovrà essere pagato per intero. I maggiori creditori sono le banche (Mps, Banca Marche, Bpb e Bpm, per un totale di 69,6 milioni di euro), ma anche la Regione Puglia (che deve essere rimborsata dei fondi per i lavori non effettuati per circa 4,5 milioni di euro), il Comune di Bari (per l’Ici non pagata) e soprattutto l’Agenzia delle Entrate.
Parte del denaro per ripagarli arriverà dai 41 milioni messi a disposizione da Prelios-Tpg, il resto dai flussi di cassa (i canoni di fitto della struttura, circa 4 milioni l’anno) e da risorse proprie della famiglia Degennaro. Il salvataggio di Italfinance sarà invece finanziato con la cessione al fondo di Prelios (per 3,8 milioni) di un suolo nel centro commerciale di Casamassima, ma anche con la rinuncia dei fratelli Degennaro a propri crediti personali per 1,7 milioni. A inizio 2018 Interporto aveva affidato allo studio Gianni, Origoni e Grippo la predisposizione del piano di risanamento e nel luglio scorso la società aveva depositato in Tribunale una lettera in cui Hig Capital metteva a disposizione 40 milioni di euro, prevedendo comunque un accordo a saldo e stralcio con le banche finanziatrici (si veda altro articolo di BeBeez). In realtà poi l’offerta prescelta è stata quella del fondo Tpg Sixth Street.

L'Interporto regionale della Puglia in numeri
440 mila metri quadrati magazzini e uffici per il settore logistico
di cui 75 mila mq occupati da uno scalo ferroviario Rfi
122 milioni di euro di debiti
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati aziendali
 
 
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Tag argomenti: Supply Chain Credito e Banche Fisco
 
Tag citati: Agenzia delle Entrate, Banca Marche, Bpb, Bpm, Comune di Bari, Interporto Regionale della Puglia, Italfinance, Mps, Prelios Sgr, Regione Puglia, studio Gianni, Origoni e Grippo, Tpg Sixth Street, Tribunale di Bari

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