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03/06/2019
Largo Consumo 06/2019 - Approfondimento - pagina 98 - 1 pagina - De Vecchi Francesca
 
 
Olivicoltura pugliese

In attesa dell’aiuto europeo

A raccontare il caso degli effetti dell’epidemia causata dal batterio Xylella fastidiosa a danno degli ulivi pugliesi cominciamo dalla fine. Secondo le ultime stime di Italia Olivicola – la prima organizzazione della produzione olivicola italiana con più di 250.000 soci aderenti in 15 regioni italiane per un totale di 57 organizzazioni di produttori sparse sul territorio – su dati Istat, Ismea, Sian e aziende agricole, dall’inizio dell’epidemia il batterio delle piante, che Efsa definisce «uno dei più pericolosi al mondo», ha causato la morte di quattro milioni di alberi e lasciato 50.000 ettari di suolo desertificati. Un impatto economico devastante con la produzione olearia pugliese diminuita del 10%. Per non parlare del danno al patrimonio paesaggistico, di tutela ambientale e al valore storico e culturale di una zona – il Salento – che nelle distese di olivi anche secolari ha una delle attrazioni più importanti.


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Tag argomenti: Agricoltura Olio Condimenti e salse pronte Conserve vegetali
 
Tag citati: Coldiretti, Efsa, Ismea, Istat, Italia Olivicola, Phil Hogan, Sian, Sicolo Gennaro, Vytenis Andriukaitis

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