31/03/2017
Largo Consumo 03/2017 - Notizia breve - pubblicato online - Redazione di Largo Consumo
 
 
Abbigliamento

In Birmania rivolta conto terzisti H&M

Una violenta protesta per richiedere condizioni di lavoro migliori è scoppiata in una fabbrica cinese in Birmania, che lavora conto terzi per H&M. L’azienda in questione è la Hangzhou Hundred-Tex Garment (Myanmar) Company, una delle quaranta realtà produttive birmane a cui H&M si affida per realizzare i suoi vestiti. Il contenzioso sarebbe iniziato a gennaio, con uno sciopero a seguito del licenziamento di un rappresentante sindacale, e lo scorso 9 febbraio la produzione nella fabbrica era stata sospesa. La Birmania è uno dei principali poli produttivi a basso costo del Sud Est asiatico; qui, spiega Reuters, il costo del lavoro si aggira sui 63 dollari a settimana, meno di Vietnam e Cambogia dove [...]

Una violenta protesta per richiedere condizioni di lavoro migliori è scoppiata in una fabbrica cinese in Birmania, che lavora conto terzi per H&M. L’azienda in questione è la Hangzhou Hundred-Tex Garment (Myanmar) Company, una delle quaranta realtà produttive birmane a cui H&M si affida per realizzare i suoi vestiti.

Il contenzioso sarebbe iniziato a gennaio, con uno sciopero a seguito del licenziamento di un rappresentante sindacale, e lo scorso 9 febbraio la produzione nella fabbrica era stata sospesa.

La Birmania è uno dei principali poli produttivi a basso costo del Sud Est asiatico; qui, spiega Reuters, il costo del lavoro si aggira sui 63 dollari a settimana, meno di Vietnam e Cambogia dove i salari settimanali si attestano rispettivamente sui 90 e 145 dollari.

 

Posizione ufficiale di H&M

 

Il Gruppo di H&M è profondamente preoccupato del recente conflitto in Myanmar e di conseguenza abbiamo sospeso il rapporto di lavoro con questo specifico stabilimento produttivo. Stiamo monitorando la situazione molto da vicino e siamo in stretto contatto con le organizzazioni di categoria e con il fornitore. Attraverso il nostro accordo quadro globale con IndustriALL e IF Metal, stiamo lavorando insieme alle organizzazioni locali di categoria per affrontare le problematiche legate alle condizioni di lavoro, incluso l’attuale conflitto in Myanmar. Questo conflitto rafforza la nostra determinazione nel continuare il nostro lavoro, teso a migliorare sia il dialogo all’interno del mercato del lavoro, sia il dialogo all’interno dei posti di lavoro nei Paesi in cui produciamo, incluso l’obiettivo di assicurare soluzioni pacifiche ai conflitti. È estremamente importante che tutti i prodotti H&M siano realizzati con buone condizioni di lavoro. Come brand non tolleriamo alcuna forma di violenza.

 
 
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Tag argomenti: Abbigliamento Abbigliamento esterno
 
Tag citati: H&M, Hangzhou Hundred-Tex Garment (Myanmar) Company, Reuters, IndustriALL, IF Metal, Paesi

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