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28/08/2017
Largo Consumo 07-08/2017 - Notizia breve - pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Sicurezza alimentare

Imballaggi alimentari, preoccupazione per la migrazione di inchiostri e colle

L’Agence de la sécurité alimentaire (Anses) francese è preoccupata per la migrazione di inchiostri e colle dagli imballaggi alimentari. Il problema riguarderebbe soprattutto i cartoni per pizza ottenuti da cellulosa riciclata ma non solo. Si tratta di una questione solevata dall’Efsa nel 2012 e ribadita da una direttiva della Commissione Europea dello scorso mese di febbraio, che invitava a monitorare la situazione. L’Anses era stata chiamata a esprimersi sul tema da una Ong che aveva trovato tracce di contaminanti in alcune partite di legumi secchi. Il risultato di cinque anni di indagini ha prodotto 37 pagine di argomentazioni non molto diverse da quelle raggiunte dall’Agenzia europea (Efsa): la situazione è preoccupante perché [...]

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- I limiti di legge per MOHA e MOSH

L’Agence de la sécurité alimentaire (Anses) francese è preoccupata per la migrazione di inchiostri e colle dagli imballaggi alimentari. Il problema riguarderebbe soprattutto i cartoni per pizza ottenuti da cellulosa riciclata ma non solo. Si tratta di una questione solevata dall’Efsa nel 2012 e ribadita da una direttiva della Commissione Europea dello scorso mese di febbraio, che invitava a monitorare la situazione.

L’Anses era stata chiamata a esprimersi sul tema da una Ong che aveva trovato tracce di contaminanti in alcune partite di legumi secchi. Il risultato di cinque anni di indagini ha prodotto 37 pagine di argomentazioni non molto diverse da quelle raggiunte dall’Agenzia europea (Efsa): la situazione è preoccupante perché gli inchiostri utilizzati nell’industria degli imballaggi sono miscele alquanto misteriose e risalire ai singoli componenti è impossibile. In più, quando la materia prima è riciclata, sono presenti anche colle e altre sostanze la cui identità risulta sconosciuta. Il problema è che questi componenti possono migrare nel cibo, soprattutto quando si tratta di conservazioni di lungo periodo come accade con riso, pasta, farine, cereali da colazione, biscotti e altri prodotti.

A migrare, come dimostra uno studio svizzero del 2009, sono soprattutto due grandi famiglie di composti: i MOAH (idrocarburi aromatici derivati da oli minerali), conosciuti per il loro effetto genotossico e cancerogeno, e i MOSH (idrocarburi saturi di origine minerale), epatotossici. Rilevarne la presenza negli alimenti non è facile, sia per le quantità minime, sia perché si tratta di miscele. Inoltre i metodi di analisi utilizzati nei diversi paesi non sono standardizzati, e questo complica ulteriormente le cose e spiega perché i dati a disposizione siano così pochi.

Gli esperti dell’Anses auspicano l’avvio di studi accurati come quelli dell’Efsa. Nel frattempo sarebbe saggio in via precauzionale introdurre alcune limitazioni come il divieto di un contatto diretto tra cartone e alimento o norme chiare per gli inchiostri da usare in ambito alimentare,  riducendo l’impiego di quelli di origine minerale.

Il consumatore, dal canto suo, può evitare di tenere in casa per troppo tempo alimenti in cui il cartone sia a contatto con il contenuto e utilizzare prodotti conservati in imballi di materiali biodegradabili come quelli derivati dal mais.

 

I LIMITI DI LEGGE PER MOHA E MOSH                                                                              
Attualmente non vi sono normative Ue ufficiali che definiscono i livelli minimi e massimo accettati per MOHA e MOSH. Tuttavia si possono considerare fonti ufficiali alcuni valori di riferimento come quelli definiti dal JECFA (Joint FAO/WHO Committee on Food Additives) che ha stabilito come riferimento un valore di ADI (Acceptable Daily Intake) pari a 0,01 mg/kg.
Ulteriore riferimento ma applicabile solo agli imballaggi di carta e cartone di recupero è stato presentato sotto forma di emendamento alla “German Commodities Regulation” nel 2011. Tale documento propone limiti di MO (sia MOSH che MOAH) pari a: 0,6 mg/Kg di alimento (contenuto di MOSH); 0,15 mg/Kg di alimento (migrazione di MOAH)
Fonte: Elaborazione Largo Consumo su dati ufficiali
 
 
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Tag argomenti: Imballaggio Imballaggio in carta Carta e cartone Materie prime Tracciabilità della Filiera Alimentare
 
Tag citati: Agence de la sécurité alimentaire, Anses, Commissione europea, Efsa, Moah, Mosh, Ong

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