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20/06/2018
Largo Consumo 05/2018 - Notizia breve - Publicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Ristorante

Il volume della musica influisce su ciò che si ordina

Hamburger e patatine o insalata? Il volume della musica d’ambiente può influire sulla scelta. Se il sottofondo musicale è più dolce si tende a ordinare qualcosa di più sano come ad esempio un’insalata, ma se la cena è accompagnata da musica più forte e a un maggior numero di decibel, si opterà per un cibo con qualità meno sane, rivolgendo le preferenze sul junk food. Lo rileva uno studio della University of South Florida, pubblicato sulla rivista Journal of the Academy of Marketing Science. La musica ha un impatto diretto sulla frequenza cardiaca e sul conseguente stato di eccitazione. La musica soft sembra renderci più [...]

Nell'articolo:

  • Lo studio

Hamburger e patatine o insalata? Il volume della musica d’ambiente può influire sulla scelta. Se il sottofondo musicale è più dolce si tende a ordinare qualcosa di più sano come ad esempio un’insalata, ma se la cena è accompagnata da musica più forte e a un maggior numero di decibel, si opterà per un cibo con qualità meno sane, rivolgendo le preferenze sul junk food. Lo rileva uno studio della University of South Florida, pubblicato sulla rivista Journal of the Academy of Marketing Science. La musica ha un impatto diretto sulla frequenza cardiaca e sul conseguente stato di eccitazione. La musica soft sembra renderci più consapevoli di ciò che facciamo, per questo ci spinge a ricercare un piatto che sia più completo e sano. La musica ad alto volume aumenta lo stato di stress e spinge le scelte del consumatore verso cibi più complessi e ricchi di grassi. «I ristoranti e i supermercati possono utilizzare la musica ambient in modo strategico per influenzare il comportamento di acquisto dei consumatori», ha sottolineato Dipayan Biswas del Muma College of Business della University of South Florida.

 

Lo studio
L'esperimento è stato condotto in un pub di Stoccolma, in Svezia, dove i ricercatori hanno trasmesso generi musicali differenti a 55 e 70 decibel. Il menu è stato suddiviso in tre fasce, quella con i piatti giudicati sani, quelli neutri e quelli non salutari. L’esperimento è durato per diversi giorni in differenti orari, i risultati parlano di 295 articoli venduti sotto l’influenza di musica a 55 Db e 254 con sound a 70 Db. La ricerca ha evidenziato che la scelta da parte della clientela si è orientata per il 20% in più in base alla tipologia di musica ascoltata
Fonte: Elaborazione Largo Consumo
 
 
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Tag argomenti: Ristorazione Tempo libero e Intrattenimento Musica Consumi e Consumatori
 
Tag citati: Dipayan Biswas, Journal of the Academy of Marketing Science, Muma College of Business, University of South Florida

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