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01/08/2019
Largo Consumo 07/08 - 2019 - Approfondimento - pagina 54 - 1 pagina - Magna Laura
 
 
Analisi: Investimenti

Il venture capital punta sul fuori casa

Il venture capital piace la ristorazione italiana. Lo si evince dall’aumento dei deal in questo settore, segnalato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor della Liuc Business School. Le operazioni che hanno comportato un rimescolamento delle quote societarie sono passate da due nel 2017 a ben nove nel 2018. Non solo. Il settore alimentare è il terzo per quota di mercato nell’ambito di cui si parla (con una fetta del 13%dal 7%di un anno fa): nella classifica stilata dall’Università lo precedono solo i prodotti per l’industria (a cui fanno capo il 32%delle operazioni di investimento, in calo dal 38% del 2017) e i beni di consumo, la cui fetta è stabile al 20%. Il food vale più dei servizi (10%) e della finanza (che conta per un 7% e pure è spinta dalla forza prorompente del fintech). Secondo i calcoli effettuati da Piambanco i maggiori 10 colossi della ristorazione commerciale hanno visto il fatturato complessivo crescere del 5% nel 2018 sul 2017...


Nell'articolo:
  • L’evoluzione dell'attività di investimento: 2007-2018

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    • L’evoluzione dell'attività di investimento: 2007-2018
       
       
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      Tag argomenti: Ristorazione Merger e Acquisition Private equity
       
      Tag citati: DeA Capital Alternative Funds, Alice Pizza, Archive, Autogrill, Bollazzi Francesco , Calzedonia Sandro Veronesi, Chef Express, Cioccolatitaliani, Direttoo, Eat Right, Gruppo Cremonini, Idea Taste of Italy, Innocenti Massimo, La Piadineria, Langosteria, Langosteria Holding, Liuc Business School, LVenture Group, Milano investment partners, Miscusi, Obicà, Oltre Venture, Panino Giusto, Piambanco, Rossopomodoro, Ruffini Partecipazioni Holding,, Signorvino, Spontini, Temakinho, Vera Ristorazione, Zushi

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