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03/07/2017
Largo Consumo 07-08/2017 - Approfondimento - pagina 18 - 1 pagina - Latella Elisa
 
 
E-book

Il passo indietro di Amazon

Troppo grande, potenzialmente in grado di scoraggiare gli altri concorrenti, senza gli adeguati freni. E così Amazon a maggio 2017 ha dovuto fare un passo indietro, accettando di modificare i suoi contratti di vendita di libri elettronici in Europa, seguendo le istruzioni della Commissione europea. Tutto era cominciato 2 anni fa, nel 2015. La Commissione europea aveva aperto un’inchiesta formale antitrust su alcune pratiche commerciali del colosso di Seattle nella distribuzione di libri elettronici (e-book), in particolare per alcune clausole dei contratti con gli editori. La domanda era: c’è abuso di posizione dominante nel prevedere il diritto per Amazon di essere informata delle condizioni più favorevoli o alternative offerte ai distributori concorrenti o nel prevedere il diritto a condizioni simili?

 
 
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Tag argomenti: Editoria Libri Commercio elettronico Elettronica di consumo Normativa Concorrenza
 
Tag citati: Vestager Margrethe, Agenzia delle Entrate, Amazon, Apple, Commissione europea, GdF, Georg von Holtzbrinck Verlagsgruppe, Hachette Livres, HarperCollins, Nucleo di polizia tributaria, Paesi, Penguin Random House, Procura, regolamento del Consiglio n. 1/2003, Simon & Schuster, Spazio Economico europeo, TFUE, trattato sul funzionamento dell’Unione europea, UE, Unione Europea

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