22/07/2016
Largo Consumo 06/2016 - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Comparto ortofrutticolo

Il pacchetto di aiuti proposto dalla UE non soddisfa le aspettative del settore

Lo scorso 18 luglio a Bruxelles il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Phil Hogan, ha presentato al Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea il nuovo pacchetto di azioni per i settori in difficoltà e la cifra di 500 milioni di euro per aiutare le aziende agricole e gli allevamenti da latte. Per il comparto ortofrutticolo, è stato proposto un aumento dei massimali di sostegno,decisione che verrà definita nel dettaglio con l’atto delegato che sarà discusso a fine agosto.

Lo scorso 18 luglio a Bruxelles il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Phil Hogan, ha presentato al Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea il nuovo pacchetto di azioni per i settori in difficoltà e la cifra di 500 milioni di euro per aiutare le aziende agricole e gli allevamenti da latte. Per il comparto ortofrutticolo, è stato proposto un aumento dei massimali di sostegno,decisione che verrà definita nel dettaglio con l’atto delegato che sarà discusso a fine agosto.

 

“Vogliamo ringraziare il Ministro Martina per il suo impegno nel far sì che il Consiglio europeo recepisse finalmente l’esigenza di nuove misure di sostegno per i settori in crisi”, dichiara Antonio Schiavelli, Presidente UNAPROA. “Allo stesso tempo non possiamo non evidenziare alcune criticità del piano che potrebbero rendere vani gli sforzi compiuti fino ad oggi”.

 

Il primo aspetto di criticità è legato alle tempistiche: la bozza di modifica dell’atto delegato, che disciplina la materia dei massimali di sostegno per i prodotti oggetto di ritiro, sarà discussa dal Gruppo Esperti OCM Unica, solamente il prossimo 25 agosto. “Quest’assenza di tempestività legislativa potrebbe penalizzare tutto il settore e in particolare i produttori di frutta estiva, che in questa situazione non potranno usufruire dell’aumento delle indennità”, spiega Schiavelli, “ed è per questo che ci aspettiamo che il provvedimento abbia un valore retroattivo, almeno a partire dalla data del 1 luglio”.

 

Inoltre la bozza di modifica dell’atto delegato non interessa alcune produzioni. “La revisione delle indennità di ritiro”, conclude Schiavelli, “non prende in considerazione produzioni importanti come i pomodori o alcuni prodotti agrumicoli; gli aumenti dei massimali sono strettamente legati ai costi di produzione quindi dovrebbero riguardare tutte le produzioni, senza esclusioni. Sollecitiamo quindi una revisione della proposta comunitaria in cui i prodotti in questione siano debitamente tutelati”.

 
 
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Tag argomenti: Agricoltura Zootecnia Ortofrutta e ortofrutticoli Orticoltura Frutticoltura Normativa
 
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