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11/12/2019
Largo Consumo 10/2019 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Vino piemontese

Il Vermouth è ufficialmente torinese

Il Vermouth di Torino è ufficialmente torinese, la conferma arriva dall’Unione Europea, proprio nel weekend durante il quale si tiene il primo Festival del Vermouth di Torino organizzato dall’Istituto del Vermouth di Torino, l’associazione che dal 2017 rappresenta e tutela la storica bevanda torinese in Italia e nel mondo. Roberto Bava, presidente dell’Istituto e pruduttore commenta: « È una notizia che aspettavamo da anni, per cui abbiamo lavorato tanto, perché conferma che il Vermouth di Torino è di Torino. Siamo al penultimo passo, il disciplinare è in atto dal 2017 e ora abbiamo ricevuto la lettera con cui la Commissione europea annuncia che l’iter è stato approvato. Aspettiamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale». Il Vermouth o Vermut è un vino aromatizzato con una storia lunga più di 200 anni e risale ai tempi dei Savoia: «Il primo documento reale è del 1778 — ricorda lo storico di settore Pierstefano Berta — ma è nell’Ottocento che [...]

Nell'articolo:

  • Vermouth: gradazione e composizione

Il Vermouth di Torino è ufficialmente torinese, la conferma arriva dall’Unione Europea, proprio nel weekend durante il quale si tiene il primo Festival del Vermouth di Torino organizzato dall’Istituto del Vermouth di Torino, l’associazione che dal 2017 rappresenta e tutela la storica bevanda torinese in Italia e nel mondo.

Roberto Bava, presidente dell’Istituto e pruduttore commenta: « È una notizia che aspettavamo da anni, per cui abbiamo lavorato tanto, perché conferma che il Vermouth di Torino è di Torino. Siamo al penultimo passo, il disciplinare è in atto dal 2017 e ora abbiamo ricevuto la lettera con cui la Commissione europea annuncia che l’iter è stato approvato. Aspettiamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale».

Il Vermouth o Vermut è un vino aromatizzato con una storia lunga più di 200 anni e risale ai tempi dei Savoia: «Il primo documento reale è del 1778 — ricorda lo storico di settore Pierstefano Berta — ma è nell’Ottocento che la famiglia reale si farà poi produrre, a Pollenzo, una versione di distillato meno artigianale e più “industriale”».

Specifica Bava: «Il vermouth l’hanno inventato un po’ tutti i liquoristi piemontesi dell’Ottocento trasformando la ricetta dei Savoia. Un percorso che va oltre il semplice luogo comune e che nel 2017 portò a una Igp, per il vermouth, riconosciuta dalla legge».

“Il Vermouth – continua Berta – è un prodotto realizzato con vino italiano di cui almeno il 50% piemontese e distillato usando l’erba essenziale Artemisia, che deve essere tutta locale se un produttore, accanto alla parola vermouth, vuole aggiungere la parola “Torino”».

 

Vermouth: gradazione e composizione
La sua gradazione e composizione è regolamentata dalla legge italiana che definisce vermut un prodotto di gradazione alcolica non inferiore al 16% e non superiore al 22% in volume e deve contenere artemisie, che costituiscono l'elemento caratterizzante. Deve essere composto da almeno il 75% di vino bianco dolcificato ed aromatizzato. Anche la percentuale di zucchero è regolamentata, ma varia, come la gradazione alcolica, a seconda del tipo di vermut
Fonte: Elaborazione Largo Consumo
 
 
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Tag argomenti: Vino Superalcolici, spiriti e amari
 
Tag citati: Bava Roberto, Berta Pierstefano, Istituto del Vermouth di Torino

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