26/11/2015
Largo Consumo 11/2015 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Disciplinare di produzione

Il Parmigiano Reggiano alza il tiro sulla qualita'

Il Parmigiano Reggiano continua ad investire sulla qualità come leva primaria per consolidare la crescita dei consumi interni, il buon andamento dell'export e i primi segnali di ripresa che si stanno manifestando sul fronte delle quotazioni dopo due anni di crisi. L'Assemblea del Consorzio del Parmi [...] Leggi tutto

Il Parmigiano Reggiano continua ad investire sulla qualità come leva primaria per consolidare la crescita dei consumi interni, il buon andamento dell'export e i primi segnali di ripresa che si stanno manifestando sul fronte delle quotazioni dopo due anni di crisi.

 

L'Assemblea del Consorzio del Parmigiano Reggiano, cui fanno capo 363 caseifici, ha approvato alcune modifiche al disciplinare di produzione che incidono proprio sulla tutela della qualità e sul legame con il territorio.

 

Con le modifiche approvate dall'Assemblea si rafforza, innanzitutto, la lotta alle contraffazioni. Grazie all'introduzione di nuovi sistemi e parametri di controllo, infatti, sarà possibile identificare con precisione il prodotto non originale sia per quanto riguarda la provenienza del latte che l'eventuale uso di prodotti vietati dal disciplinare nell'alimentazione delle bovine, ma anche svelare e contrastare possibili dichiarazioni ingannevoli sulla stagionatura del prodotto.

 

Quanto al legame con il territorio delle province di Mantova (destra Po), Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna (sinistra Reno), le modifiche al disciplinare - che già stabiliscono l'uso assolutamente prevalente di foraggi locali nell'alimentazione delle bovine - prevedono che il latte destinato alla trasformazione sia prodotto esclusivamente da vacche nate nel comprensorio di produzione del Parmigiano Reggiano.

 

Nuova e stringente norma, inoltre, sul rapporto tra grasso e caseina al momento della produzione, che va ad assicurare anch'essa il mantenimento di una qualità che non asseconda possibili cedimenti (che sarebbero a vantaggio della resa in peso) sulla percentuale di lipidi presenti in un prodotto che già nasce dall'unione tra latte scremato per affioramento (quello della mungitura serale) e latte intero (quello del mattino).

 

È stata approvata anche la norma che prevede l’apposizione, sul prodotto porzionato, dell’età di stagionatura come ulteriore atto di trasparenza nei confronti dei consumatori.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Formaggi Formaggi stagionati Lattiero-caseari Parmigiano Reggiano
 
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