italiano italiano English English
18/01/2019
Largo Consumo 12/2018 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Moda

Ied e Detox insieme per presentare "The time is now!"

La moda sostenibile non può più essere considerata solo un trend momentaneo ma al contrario una necessità urgente. A lanciare una call to action su questo tema, in occasione di Pitti Immagine Uomo 95, è l’Istituto Europeo di Design che avvia insieme al Consorzio Italiano Implementazione Detox – CID e Greenpeace Italia il progetto The Time is Now!. Partner d’eccellenza il Consorzio Detox che si lega a IED dopo aver aderito, nel 2016, alla campagna Detox promossa da Greenpeace, proprio per sensibilizzare i grandi brand del settore a lavorare in sinergia con i propri fornitori e rendere la moda libera da sostanze tossiche. The Time is Now! nasce con la selezione di un gruppo di studenti IED del [...]

Nell'articolo:

  • L’impatto dell’industria della moda sull’ambiente

La moda sostenibile non può più essere considerata solo un trend momentaneo ma al contrario una necessità urgente. A lanciare una call to action su questo tema, in occasione di Pitti Immagine Uomo 95, è l’Istituto Europeo di Design che avvia insieme al Consorzio Italiano Implementazione Detox – CID e Greenpeace Italia il progetto The Time is Now!. Partner d’eccellenza il Consorzio Detox che si lega a IED dopo aver aderito, nel 2016, alla campagna Detox promossa da Greenpeace, proprio per sensibilizzare i grandi brand del settore a lavorare in sinergia con i propri fornitori e rendere la moda libera da sostanze tossiche.

The Time is Now! nasce con la selezione di un gruppo di studenti IED del 3° anno dei Corsi di Fashion Design e Fashion Stylist delle sedi di Milano, Roma, Firenze, Torino e Como. I giovani designer sono stati scelti in occasione di un casting organizzato in IED Firenze e presieduto da una giuria composta da Andrea Cavicchi Presidente Consorzio Detox, Igor Zanti Direttore IED Firenze, Sara Azzone Direttore IED Moda Milano, Paola Pattacini Direttore IED Moda Roma, Giovanni Ottonello Art Director IED e Sara Sozzani Maino Vice Direttore Progetti Speciali Moda Vogue Italia e responsabile del progetto editoriale di Vogue Talents. La giuria ha valutato gli studenti tenendo conto della loro sensibilità e propensione verso il tema della sostenibilità, della capacità di sviluppare collezioni uomo, del livello qualitativo degli elaborati e dei book presentati e dell’attitudine a saper raccontare per immagini al fine di comunicare la propria visione creativa.

È stato così formato un gruppo di 16 designer che, sotto la Direzione Creativa di David Parisi e Alessia Crea, ex studenti IED e co-fondatori del brand Casamadre, sono stati guidati in un primo brainstorming lo scorso dicembre e che durante i giorni di Pitti parteciperanno ad un workshop creativo per lo sviluppo di 5 capsule collection eco-friendly moda uomo. Obiettivo finale la presentazione delle collezioni in occasione di Pitti Immagine Uomo di giugno.

In questa prima fase di studio e avvicinamento al tema della moda sostenibile gli studenti sano stati accompagnati il 7 gennaio in un tour alla scoperta del distretto della filiera moda di Prato, dove made in Italy vuol dire sostenibilità. In questa occasione visiteranno alcune aziende impegnate in Detox e selezionate per i processi attenti all’ambiente, come l’impianto di depurazione centralizzato GIDA, il Lanificio Mario Bellucci produttore di tessuti rigenerati e l’azienda di tintoria e rifinizione tessuti Jersey Mode. Gli studenti hanno inoltre potuto scoprire gli spazi del Museo del Tessuto e il laboratorio di analisi Buzzi LAB, specializzato in analisi e ricerche nel settore del tessile e abbigliamento.

 

L’impatto dell’industria della moda sull’ambiente
Sono da attribuire a questo settore il 20% dello spreco globale di acqua e il 10% delle emissioni di anidride carbonica nonché la produzione di più gas serra rispetto a tutti gli spostamenti navali e aerei del mondo
Le coltivazioni di cotone sono responsabili per il 24% dell’uso di insetticidi e per l’11% dell’uso di pesticidi facendo del settore tessile il più inquinante dopo quello Oil&Gas
L’85% dei vestiti prodotti finisce in discarica e solo l’1% viene riciclato
Fonte: La Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite                                            Largo Consumo
 
 
Registrati per leggere il contenuto
 
Tag argomenti: Ambiente Abbigliamento Abbigliamento esterno Cotone Lana Seta Tessile
 
Tag citati: Azzone Sara, Buzzi LAB, Cavicchi Andrea, Consorzio Italiano Implementazione Detox – CID, Crea Alessia, GIDA, Greenpeace Italia, Istituto Europeo di Design, Lanificio Mario Bellucci, Ottonello Giovanni , Parisi David, Pattacini Paola, Pitti Immagine Uomo 95, Sozzani Maino Sara, Vogue Italia, Zanti Igor

Notizie correlate

Percorsi di lettura correlati