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29/12/2017
Largo Consumo 12/2017 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Logistica

I rider entrano nel contratto nazionale

Il 2 dicembre 2017 è stato firmato dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti e da 25 associazioni datoriali, dopo 23 mesi di trattativa, il nuovo contratto nazionale dei dipendenti della logistica, del trasporto merci e delle spedizioni. Sono 700mila i lavoratori interessati dal nuovo contratto che, oltre a un aumento medio di 108 euro in busta paga e l’una tantum di 300 euro, prevede, come spiegato dal comunicato sindacale "l’introduzione della nuova figura professionale del ‘rider’ che verrà definita entro la stesura dei testi e l’introduzione della clausola sociale garantendo le tutele prima del Jobs Act nel caso di cambi di appalto. Inoltre [...]

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  • Il fattorino in moto o in bicicletta

Il 2 dicembre 2017 è stato firmato dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti e da 25 associazioni datoriali, dopo 23 mesi di trattativa, il nuovo contratto nazionale dei dipendenti della logistica, del trasporto merci e delle spedizioni.

Sono 700mila i lavoratori interessati dal nuovo contratto che, oltre a un aumento medio di 108 euro in busta paga e l’una tantum di 300 euro, prevede, come spiegato dal comunicato sindacale "l’introduzione della nuova figura professionale del ‘rider’ che verrà definita entro la stesura dei testi e l’introduzione della clausola sociale garantendo le tutele prima del Jobs Act nel caso di cambi di appalto. Inoltre sono presenti una più precisa selezione dei cambi di appalto, vietando i subappalti e prevedendo requisiti trasparenti per la scelta dei fornitori, un moderno orario di lavoro che tiene conto delle nuove esigenze di flessibilità nell’organizzazione".

La norma riferita ai rider è stata concordata, la stesura finale dei testi dovrebbe concludersi entro il 1° febbraio  2018. Solo allora si capirà in che modo sarà definita la figura del “rider” e dunque se il contratto sarà applicabile al lavoro dei pony express e dei rider della consegna di cibo a domicilio.

 

Il fattorino in moto o in bicicletta
Sono come i classici fattorini, ma girano in bicicletta e a differenza dei loro “vecchi” colleghi non hanno garanzie negli orari di lavoro né nelle paghe, ma rispondono agli input di una app. Si mettono a disposizione e, quando il mercato lo richiede, inforcano la due ruote e seguono il percorso indicato per il recupero e la consegna della cena ordinata da casa. Oggi i fattorini della gig economy operano con la ritenuta d’acconto fino a 5 mila euro, la partita Iva oppure lo strumento del co.co.co. anche perché il diritto del lavoro non ha ancora stabilito se debbano essere considerati lavoratori autonomi o dipendenti
Fonte: Elaborazione Largo Consumo
 
 
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Tag argomenti: Risorse umane Lavoro, Occupazione Trasporti
 
Tag citati: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Jobs Act, Uiltrasporti

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