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07/05/2018
Largo Consumo 05/2018 - Notizia breve - pagina 72 - Estrapolazione - 1/6 di pagina - Bisignano Annamaria
 
 
Contaminanti

I livelli di riferimento di acrilammide negli alimenti per l’infanzia

L'acrilammide è una sostanza tossica che si forma naturalmente in alimenti amidacei (come patate e cereali) durante la frittura, la tostatura, la cottura al forno o alla griglia a temperature superiori a 120° C e con basso tenore di umidità. Alti livelli del composto si riscontrano in patatine fritte, pane, biscotti, fette biscottate, cracker e caffè. Probabilmente nei cibi esiste da sempre, ma è solo da una quindicina d’anni che è stata scoperta. Il regolamento Ue 2017/2.158 obbliga gli operatori del settore alimentare a tenere le quantità di tale contaminante al disotto dei livelli fissati. Per biscotti e fette biscottate per la prima infanzia, si tratta di [...]


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L'acrilammide è una sostanza tossica che si forma naturalmente in alimenti amidacei (come patate e cereali) durante la frittura, la tostatura, la cottura al forno o alla griglia a temperature superiori a 120° C e con basso tenore di umidità. Alti livelli del composto si riscontrano in patatine fritte, pane, biscotti, fette biscottate, cracker e caffè. Probabilmente nei cibi esiste da sempre, ma è solo da una quindicina d’anni che è stata scoperta.

Il regolamento Ue 2017/2.158 obbliga gli operatori del settore alimentare a tenere le quantità di tale contaminante al disotto dei livelli fissati. Per biscotti e fette biscottate per la prima infanzia, si tratta di 150 μg/Kg, per tutti gli altri alimenti per l’infanzia di 40 μg/Kg.

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Tag argomenti: Alimenti per l´infanzia
 
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