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02/09/2019
Largo Consumo 07/08 - 2019 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
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Gli smartphone ci fanno davvero male?

Da un lato gli smartphone ci migliorano la vita; dall’altro forse costituiscono un pericolo che fino a pochi anni fa non immaginavamo. Recentemente è stato coniato un termine per definire gli utenti: smombie, che sta per smartphone zombie. Ad Anversa e nella città cinese di Chongqing – che, con 33 milioni di abitanti e il ben noto boom dei cellulari in Oriente negli ultimi anni, si trova a gestire una situazione alquanto complicata – sono perfino stati studiati degli appositi ausili visivi: corsie per pedoni con frecce dipinte sul terreno che segnalano la direzione da seguire e gli eventuali pericoli, a beneficio di chi vive con gli occhi perennemente abbassati sul proprio display. E negli Stati Uniti gli incidenti, spesso mortali, di cui sono vittima i pedoni sono al loro picco in trent’anni, e una causa non secondaria è proprio l’uso [...]

Nell'articolo:

  • L'uso degli smartphone per gli internauti italiani

Da un lato gli smartphone ci migliorano la vita; dall’altro forse costituiscono un pericolo che fino a pochi anni fa non immaginavamo. Recentemente è stato coniato un termine per definire gli utenti: smombie, che sta per smartphone zombie. Ad Anversa e nella città cinese di Chongqing – che, con 33 milioni di abitanti e il ben noto boom dei cellulari in Oriente negli ultimi anni, si trova a gestire una situazione alquanto complicata – sono perfino stati studiati degli appositi ausili visivi: corsie per pedoni con frecce dipinte sul terreno che segnalano la direzione da seguire e gli eventuali pericoli, a beneficio di chi vive con gli occhi perennemente abbassati sul proprio display. E negli Stati Uniti gli incidenti, spesso mortali, di cui sono vittima i pedoni sono al loro picco in trent’anni, e una causa non secondaria è proprio l’uso costante degli smartphone. Il tutto senza contare le migliaia di vittime del text-and-drive, ovvero la pessima abitudine di mandare messaggi o armeggiare col telefono mentre si è alla guida.

Una ricerca durata tre anni della Southern New Hampshire University, pubblicata sulla rivista scientifica Applied Cognitive Psychology, ha studiato l’aumento da parte degli studenti dell’uso degli smartphone (addirittura cinque ore al giorno, quasi un terzo del tempo che si passa svegli) e gli eventuali danni a lungo termine nei confronti delle capacità cognitive, senza arrivare a un risultato davvero univoco. Inoltre, pare che questi cambiamenti siano temporanei, ma essendo estremamente difficile far cambiare a qualcuno le proprie abitudini di utilizzo dei dispositivi elettronici, gli effetti potrebbero essere, di fatto, permanenti.

 

L'uso degli smartphone per gli internauti italiani
Il 28% ammette la dipendenza da internet
Il 61,7% degli utenti usa lo smartphone a letto (soprattutto tra i giovani dai 18-34 anni), il 34% della popolazione adopera il cellulare a tavola, il 14% degli italiani e il 20% dei giovani ammettono di navigare o scambiarsi messaggi alla guida
 Il 77% degli internauti italiani ha rivelato che non riesce ad addormentarsi senza collegarsi ai social di notte, il 63% accede alle reti sociali appena si sveglia
Il 27,7% ha spesso la sensazione che internet gli induca una sorta di dipendenza, mentre l'11,7 vive con l'ansia di non potersi connettere al web. Il 60,7% dei soggetti afferma di aver riflettuto su questa forma di dipendenza, ma solo il 28,6% ha fatto passi per correggere questo comportamento e ridurre l'uso dei dispositivi
Fonte: Agi-Censis                                            Largo Consumo
 
 
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Tag argomenti: Elettronica di consumo Telefonia Consumi e Consumatori
 
Tag citati: Southern New Hampshire University

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