01/07/2016
Largo Consumo 07-08/2016 - pagina 93 - Notizia breve - 1/4 di pagina
 
 
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Gerini (Mipaaf): "È necessario aumentare il grado di fiducia sul sistema italiano dei controlli"

La pasta italiana è buona perché importiamo dall’estero grano duro, il nostro extra vergine apprezzato in tutto il mondo contiene un’alta percentuale di olio straniero, i nostri prosciutti sono in buona parte prodotti con cosce di suini provenienti da oltre le Alpi. I consumatori sanno che il cibo i [...] Leggi tutto

La pasta italiana è buona perché importiamo dall’estero grano duro, il nostro extra vergine apprezzato in tutto il mondo contiene un’alta percentuale di olio straniero, i nostri prosciutti sono in buona parte prodotti con cosce di suini provenienti da oltre le Alpi.

I consumatori sanno che il cibo italiano ha assoluto bisogno del grano duro canadese, dell’olio dei Paesi mediterranei e delle cosce suine olandesi?

Risponde

Oreste Gerini, direttore generale Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – Dipartimento dell’ICQRF

 

Il sistema dei controlli nell’agroalimentare in Italia è molto efficiente e garantisce piena sicurezza ai consumatori i quali però, molto spesso, non ne hanno ancora piena consapevolezza. 

Molti, infatti, sono gli organi di controllo che svolgono la loro attività sui prodotti agroalimentari: l’Agenzia delle Dogane, le Capitanerie di porto, i Nas, la Guardia di Finanza, il Corpo forestale dello Stato e, soprattutto, l’ICQRF – Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari –, organo ufficiale di controllo delMipaaf che, con circa 37.000 controlli e 10.000 analisi effettuati sui prodotti agroalimentari e sui mezzi tecnici per l’agricoltura, rappresenta il primo organo di controllo del settore. 

Purtroppo il sistema di controlli nazionale, che tutela e difende il consumatore, non è ancora sufficientemente conosciuto. 

I riscontri effettuati sull’agroalimentare, e in particolare quelli realelizzati dall’ICQRF, riguardano tutte le fasi della filiera e sono finalizzati a tutelare la qualità merceologica, la genuinità dei prodotti e la loro identità. 

Per esempio si verificano, tra le altre cose, la veridicità e la correttezza delle informazioni riportate in etichetta e che venga garantita la tracciabilità dei prodotti così come imposto dalle norme europee. 

Faccio solo l’esempio dell’olio extra vergine di oliva. L’Italia è l’unico Paese che monitora ogni singolo kg di olio immesso sul mercato grazie, anche, alla registrazione telematica di tutte le movimentazioni. Peraltro, a ulteriore tutela del consumatore, è obbligatorio indicare l’origine in etichetta di tutti gli oli vergini ed extravergini. Eppure negli ultimi mesi è stato dato molto rilievo all’importazione dell’olio di oliva tunisino contribuendo a sollevare dubbi nell’opinione pubblica sulla sicurezza alimentare del prodotto e sul fatto che potesse essere spacciato come italiano. In realtà tutto l’olio lavorato in Italia è completamente tracciato. 

E ancora in tema di olio: è uno dei settori italiani caratterizzati da eccellenze apprezzate in tutto il mondo. La quantità di olio prodotto in ambito nazionale, però, non soddisfa nemmeno la metà del nostro fabbisogno tra consumi interni ed esportazione. L’Italia, infatti, non è autosufficiente per diversi prodotti che inevitabilmente devono essere importati.

Il consumatore deve essere posto nelle condizioni di capire che olio sta acquistando e di scegliere il prodotto che vuole. Tutto il sistema di presentazione ed etichettatura deve chiaramente riportare l’origine del prodotto e non deve presentare alcuna simbologia, immagine o rappresentazione che possa in qualche modo ingannare sulla sua reale provenienza. I nostri controlli sono finalizzati anche a questo: tutelare le scelte del consumatore e le produzioni italiane. Concludendo, è doveroso cominciare a pensare a forme di divulgazione ancora più efficaci che informino sulla validità stessa dei controlli.

Il consumatore italiano deve avere piena consapevolezza che ogni giorno ispettori e analisti lavorano per accertare la qualità dei prodotti agroalimentari e tutelarli.

 
Autore: Salomone Luca
 
Tag argomenti: Agroalimentare Tracciabilità della Filiera
 
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