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01/10/2010
Largo Consumo 10/2010 - Notizia breve - pagina 0 - n.d. - AILOG
 
 

Florovivaismo, Gie-Cia: no al monopolio logistico. “Bonus gasolio" e fiscalizzazione oneri sociali contro la crisi

07 novembre 2010 - Per i florovivaisti italiani ed europei si annuncia un nuovo pesante onere. Si tratta del problema delle nuove etichette elettroniche della ”C.C.” (Container-Centralen), società controllata da operatori danesi e olandesi , che consentono agli utenti di noleggiare carrelli con i quali inviare a destinazione i prodotti florovivaistici, ha intenzione di adottare. La denuncia viene dalla responsabile del Gie-Gruppo di interesse economico nazionale florovivaismo della Cia-Confederazione italiana agricoltori Mariangela Cattaneo: ”Tutti gli aumenti di costi legati a questa innovazione vengono scaricati sulla produzione. Inoltre, la logica è: se non si riesce a vendere più care le piante, si cerca di pagarle meno all´origine”. C´è da ricordare che la maggior parte dei prodotti florovivaistici viene movimentata attraverso il ”C.C. transfer service” e che la società gestore del servizio ha deciso in modo unilaterale di adottare questa nuova tecnologia d´identificazione di ogni carrello spedito. ”C´è, poi, l´aspetto legato alla posizione dominante, una sorta di monopolio, che questa società ha sul mercato internazionale. Un aspetto che - rimarca la responsabile del Gie florovivaismo - verrà ancora più consolidato. Bisogna, quindi, bloccare questa operazione e per tale ragione la Cia ha redatto un articolato documento che ha già presentato al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e al Copa-Cogeca per inoltrarlo alla Commissione europea”. ”Di fronte a questo atteggiamento di chiusura - conclude Mariangela Cattaneo - le aziende hanno dichiarato di voler uscire dal circuito”. L’abolizione dell’“accisa zero” e la fine delle agevolazioni previdenziali stanno mettendo in grande difficoltà moltissimi produttori. Servono immediati interventi per fronteggiare la grave situazione. È assolutamente indispensabile ed urgente individuare adeguati strumenti per fronteggiare le gravi condizioni in cui versa il florovivaismo italiano. Lo ha ribadito con il Gie-Gruppo di interesse economico florovivaistico della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Le produzioni florovivaistiche, che rappresentano il 6% della Plv (Produzione lorda vendibile) agricola italiana ed occupano circa 100.000 addetti, non hanno mai goduto di aiuti comunitari, ma oggi -è stato rilevato nella riunione del Gie-Cia - sono ormai allo stremo, soprattutto per la drastica eliminazione, dal novembre dello scorso anno, del “bonus gasolio”, in seguito al contenzioso con l’Ue. Una misura che, al contrario, rappresenta un sostegno insostituibile per tutte le aziende che, anche in altri comparti agricoli come l’ortofrutticolo, si basano principalmente sulle produzioni in serra. Il presidente della Cia Giuseppe Politi ha ribadito la necessità, nel medio periodo, di una revisione della normativa comunitaria che possa prevedere la possibilità di concedere agevolazioni sul gasolio (la cosiddetta “accisa zero”), ma oggi è fondamentale uno specifico intervento da parte del governo italiano per prorogare tale “bonus” o per individuare altri strumenti legislativi efficaci.
 
 
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