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01/03/2010
Largo Consumo 03/2010 - Notizia breve - pagina 0 - n.d. - AILOG
 
 

Filiera carta: mancati incentivi ed inchiesta anti-dumping

7 aprile 2010 - Un´inchiesta anti-dumping minaccia posti di lavoro nell´industria europea della carta L´Ue ha lanciato un´inchiesta sulle accuse nei confronti delle industrie cinesi della carta di effettuare dumping nella vendita di carta nel mercato europeo. Stuart Andrews, portavoce europeo di APP, ha affermato che ”l´inchiesta sul dumping avrà effetti negativi sul mercato del lavoro dell´industria europea della carta”. ”In un periodo di incertezza economica - ha aggiunto - l´inchiesta sul dumping aumenterà artificialmente i costi del commercio della carta attraverso distorsioni del prezzo di mercato e dei costi”. L´incremento artificiale del prezzo della carta avrebbe un impatto negativo sulla competitività delle industrie europee della stampa che operano in un mercato globale altamente competitivo. Simili azioni da parte di poche industrie europee produttrici di carta potrebbero avere serie conseguenze per quasi un milione di posti di lavoro che l´industria della carta fornisce in Europa. Proprio in un periodo in cui l´industria della carta europea ha bisogno di ridurre i propri costi, l´azione investigativa anti-dumping avrà proprio l´effetto opposto. Anche i consumatori saranno penalizzati dal momento che il costo finale del prodotto aumenterà. L´azione di poche e piccole industrie europee della carta potrebbe infine avere conseguenze negative sulle relazioni fra Ue e Cina. Misure protezionistiche potrebbero portare a barriere nel commercio e a conseguenze negative per i consumatori e l´industria. Incentivi: Filiera della carta, non c´è nulla per un settore in grave crisi Le Associazioni industriali che rappresentano la filiera produttiva della carta stampata (Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta, Assografici e Fieg) esprimono la propria delusione poiché nel decreto incentivi nulla e´ stato recepito di quanto da molto tempo richiesto in favore del settore. In particolare, era stata formalmente proposta al Governo l´ipotesi di individuare un meccanismo di detassazione della pubblicita´ incrementale, che consiste nell´alleggerimento del prelievo fiscale sul surplus di risorse investite dagli utenti pubblicitari rispetto all´anno precedente. Ciò avrebbe sicuramente spinto la ripresa degli investimenti pubblicitari, con evidenti benefici per le imprese investitrici, per tutta la filiera della carta stampata e non solo (carta, stampa, editoria, radio-Tv) e per il rilancio dei consumi il cui andamento stagnante e´ la causa principale delle attuali difficoltà economiche del Paese. La filiera produttiva della carta, stampa, editoria e cartotecnica ha subito una diminuzione drastica degli investimenti pubblicitari che va dal -16% dei quotidiani, al 29% della free-press e dei periodici. Inoltre, sul piano dell´occupazione, le difficoltà congiunturali hanno prodotto, nel 2009, una perdita di 5.800 addetti ed un incremento della cassa integrazione del 197% rispetto all´anno precedente. La filiera richiama infine l´attenzione sulla necessità che venga introdotta una misura per il credito di imposta sulla carta che agevolerebbe l´acquisto di carta da parte di editori quale misura anticiclica per superare la crisi.
 
 
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