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01/02/2019
Largo Consumo 02/2019 - Approfondimento - pagina 102 - 1 pagina - Arnolfo Barbara
 
 
Approfondimento: Controversie sindacali

Fattorini di giorno e di notte

Sfrecciano veloci sulle loro due ruote ed è facile incontrarli per le strade di molte città praticamente a ogni ora del giorno e della notte. Sono i “riders”, fattorini che effettuano consegne a domicilio, principalmente di cibi caldi, frutto di questi tempi digitalizzati. Ma quali sono le condizioni lavorative poste alla base di tali servizi? Questo il tema oggetto di una sentenza pronunciata dal Tribunale di Torino (e pubblicata a maggio 2018) in seguito al ricorso promosso da alcuni riders nei confronti del loro datore di lavoro, la Digital Services XXXVI Italy srl, ai più nota come “Foodora”. I ricorrenti deducevano di aver prestato l’attività lavorativa in forza di contratti di collaborazione coordinata e continuativa a tempo determinato e rivendicavano, in quella sede, l’accertamento della natura subordinata di tale rapporto. Sostenevano, infatti, di aver svolto le mansioni richieste dall’azienda senza alcuna flessibilità e in totale subordinazione. Chiedevano, pertanto, la condanna di Foodora alla corresponsione delle differenze retributive, al ripristino del rapporto di lavoro (erano stati, infatti, licenziati) e al risarcimento dei danni. Il procedimento si è concluso con il rigetto del ricorso.

 
 
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Tag argomenti: Ristorazione Risorse umane Sindacati
 
Tag citati: Digital Services XXXVI Italy, Foodinho, Foodora

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