02/01/2017
Largo Consumo 01/2017 - Approfondimento - pagina 16 - 1 pagina
 
 
Olio di oliva

Extravergine a prova di frode

Come proteggere il mercato agroalimentare e tutelare i consumatori dalle frodi? Una delle strade percorribili è quella delle etichettature che certifichino l’origine e la qualità dei prodotti. Un passo ulteriore in questa direzione è quello messo in campo dalla Confederazione Italiana Agricoltori, dal Consorzio nazionale olivicoltori e dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che hanno realizzato il contrassegno collettivo antifrode per l’extra vergine di oliva. Si tratta di un contrassegno che garantirà la tracciabilità dell’intera filiera del prodotto, dall’oliva alla bottiglia sullo scaffale. L’olio deve essere ottenuto da olive italiane, trasformato in Italia e tracciato dalla pianta alla tavola.

 
Autore: Mandelli Chiara
 
Tag argomenti: Olio Tracciabilità della Filiera Etichettatura Imballaggio
 
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Tag citati: Confederazione Italiana Agricoltori Consorzio Nazionale Olivicoltori Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Cia Cno Scanavino Dino Paese Sicolo Gennaro Cno-Consorzio nazionale degli olivicoltori Qualivita Rosati Mauro Poligrafico-Zecca dello Stato Aielli Paolo Ict Mongiello Colomba Ipzs legge "salva olio" Governo Parlamento Piano olivicolo nazionale Stèfano Dario

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