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14/01/2020
Largo Consumo 12/2019 - Notizia breve - pagina 121 - 1/5 di pagina - Redazione di Largo Consumo
 
 

Energia dal mare con tecnologia Eni

Dagli oceani una fonte inesauribile di energia che potrebbe sopperire ai crescenti fabbisogni civili e industriali senza incidere sull’ambiente. Onde, maree, differenze di densità di contenuto salino e di temperatura, hanno una potenzialità paragonabile al consumo elettrico annuo di tutto il pianeta, utilizzabile per sostituire i combustibili fossili responsabili dei gas a effetto serra causa del riscaldamento globale.

Dagli oceani una fonte inesauribile di energia che potrebbe sopperire ai crescenti fabbisogni civili e industriali senza incidere sull’ambiente. Onde, maree, differenze di densità di contenuto salino e di temperatura, hanno una potenzialità paragonabile al consumo elettrico annuo di tutto il pianeta, utilizzabile per sostituire i combustibili fossili responsabili dei gas a effetto serra causa del riscaldamento globale. A dare notizia di una nuova tecnologia avanzata per sfruttare questo tipo di risorsa è Il Corriere della Sera che ha dedicato un articolo a un progetto Eni al largo della costa romagnola con la realizzazione del primo par- co energetico marino in Italia, una soluzione che unisce l’energia ricavata dal mare e quella proveniente dal sole. Questo grazie a Iswec, acronimo che, in inglese, significa Convertitore inerziale di energia da onde marine. L’idea nasce dallo spin-off Wave for Energy del Politecnico di Torino che, dopo 8 anni di studi e ricerche di laboratorio, ha testato per la prima volta nel 2014 un prototipo a Pantelleria con l’aggiunta di celle fotovoltaiche e batterie fornite da Eni. La soluzione è illustrata da Vincenzo Michetti, responsabile ricerca upstream di Eni: «Funziona con due giroscopi che convertono l’energia delle onde in elettricità, uniti a pannelli fotovoltaici. Un sistema ibrido inerziale unico al mondo. La sua marcia in più è che è capace di adattarsi alle condizioni marine in modo tale da garantire un’elevata efficienza di conversione. Riusciamo perciò a cattura- re tutta l’energia contenuta nelle onde anche se originate da condizioni marine differenti, per esempio se provengono da direzioni diverse». Inoltre, «Iswec è un sistema di alimentazione adatto per installazioni off-shore di medie e grandi dimensioni. In un prossimo futuro Eni vede questa tecnologia ideale per convertire in poli per la generazione di energie rinnovabili le piattaforme per lo sfruttamento di idrocarburi al largo, ormai giunte al termine del loro ciclo di attività. Nel secondo trimestre del prossimo anno Eni prevede di installare la prima applicazione industriale sulla piattaforma Prezioso, in Sicilia». La potenza nominale del sistema è di 50 kW e durante la fase operativa nei primi mesi in Adriatico ha raggiunto potenze di picco pari al 103% della capacità nominale.

 
 
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Tag argomenti: Energie rinnovabili
 
Tag citati: Eni, Michetti Vincenzo, Politecnico di Torino

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