01/02/2016
Largo Consumo 02/2016 - pagina 59 - Notizia breve - 1/6 di pagina
 
 

Diritto d’autore a Gualtiero Marchesi

Gualtiero Marchesi , protagonista con Guido Rossi , suo ex collaboratore, di un insolito mock trial il 13 novembre alla Triennale di Milano. Al centro, una delle famose ricette dello chef: il Riso Oro e Zafferano. In questo caso è diventato il pretesto per dare avvio alla discussione che ha portato [...] Leggi tutto

Gualtiero Marchesi, protagonista con Guido Rossi, suo ex collaboratore, di un insolito mock trial, un processo simulato, il 13 novembre alla Triennale di Milano. Al centro dell’evento, una delle famose ricette dello chef: il Riso Oro e Zafferano. In questo caso è diventato il pretesto per dare avvio alla discussione che ha portato alla ribalta il tema di quali tutele vanno previste per il cibo. Motivo del contenzioso è il privilegio goduto per qualche tempo da Guido Rossi di condividere l’esperienza ai fornelli con Marchesi, opportunità unica per carpirne i segreti. Con la rottura, a seguito di contrasti, tra i due, Rossi decide di aprire in proprio un ristorante, inserendo nella lista dei piatti uno identico a quello appreso dal maestro, il Risotto Oro e Zafferano, Omaggio a Marchesi: medesima presentazione, con l’immancabile foglio d’oro a decorazione e identico anche il prezzo, scegliendo però un tipo di riso diverso dall’originale, cioè sostituendo il Carnaroli con il Basmati, varietà inadatta al risotto e oltre tutto, in questo caso, di bassa qualità. Ne viene quindi fuori un’imitazione che, invece di rendere effettivamente omaggio all’inventore, finisce per svilirne la ricetta. Per questo Marchesi, intenzionato a rivendicare la tutela dei propri diritti, arriva a rivolgersi all’autorità giudiziaria per presentarsi infine al dibattimento pubblico davanti a una platea che ha raccolto giornalisti, blogger, avvocati e chef, chiamando in causa persino un consulente tecnico, la dottoressa Cinzia Simonelli del Centro Ricerche dell’Ente Risi Italiano interpellata per chiarire le differenze tra le due qualità di riso. Con il sostegno di legali da entrambe le parti è stata ricostruita la vicenda, a partire dal deposito da parte di Marchesi, il 14 dicembre 2002, del design comunitario con la riproduzione del piatto nel suo aspetto finale. Di qui la sua richiesta che questa presentazione risulti tutelata anche sotto il profilo autoriale e addirittura, con o senza dizione “riso, oro e zafferano”, come marchio. In tal senso ha finito per esprimersi anche la Corte, dichiarando la validità della registrazione del piatto in quanto marchio di forma e disegno registrato e la sua tutelabilità, ai sensi dell’art. 2 n. 10 della Legge sul diritto d’autore, essendo provvisto di creatività e di valore artistico, e giudicando inoltre Guido Rossi responsabile di contraffazione, di violazione di tali diritti, oltre che di concorrenza sleale.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Proprietà intellettuale e Brevetti Riso Ristorazione
 
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Tag citati: Carnaroli Basmati Centro Ricerche dell’Ente Risi Italiano Corte Marchesi Gualtiero Riso Oro e Zafferano Risotto Oro e Zafferano, Omaggio a Marchesi Rossi Guido Simonelli Cinzia Triennale di Milano art. 2 n. 10 della Legge sul diritto d’autore

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