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01/06/2018
Largo Consumo 06/2018 - Notizia breve - pagina 5 - 1 pagina - Salomone Luca
 
 
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Crippa (Federdistribuzione): “L’utilizzo dello smartphone come veicolo di comunicazione assicura anche vantaggi ai consumatori"

Commenti dei lettori alla riflessione apparsa sulla copertina del 3/2018

Il braccialetto wireless di Amazon, la cui funzione è consentire all’addetto la ricerca veloce della merce in magazzino, è stato oggetto di una forte critica, da parte di Governo e sindacati, in quanto visto come strumento in contrasto con le regole del lavoro e la dignità della persona.

Se un analogo braccialetto in dotazione al pubblico fosse già oggi utilizzato dai consumatori, per la ricerca dei prodotti sugli scaffali di un possibile supermercato senza addetti e cassieri, sarebbe tale strumento ritenuto eticamente sconveniente in ragione dell’inevitabile tracciamento dei comportamenti d’acquisto del cliente?

Risponde

Stefano Crippa, Direttore area comunicazione e ricerche Federdistribuzione

 

“È chiaro che l’utilizzo, intelligente e rispettoso delle norme e dello smartphone del cliente come veicolo di comunicazione, assicura anche vantaggi agli stessi consumatori, se pensiamo alla possibilità di avere informazioni sulle promozioni, notizie sui prodotti, novità sulle forme di pagamento. Fondamentale è che tutto avvenga con la massima trasparenza nei confronti dell’utente finale. In questo le app sono e saranno di grande aiuto”.

Commenti dei lettori alla riflessione apparsa sulla copertina del 3/2018

Il braccialetto wireless di Amazon, la cui funzione è consentire all’addetto la ricerca veloce della merce in magazzino, è stato oggetto di una forte critica, da parte di Governo e sindacati, in quanto visto come strumento in contrasto con le regole del lavoro e la dignità della persona.

Se un analogo braccialetto in dotazione al pubblico fosse già oggi utilizzato dai consumatori, per la ricerca dei prodotti sugli scaffali di un possibile supermercato senza addetti e cassieri, sarebbe tale strumento ritenuto eticamente sconveniente in ragione dell’inevitabile tracciamento dei comportamenti d’acquisto del cliente?

Risponde

Stefano Crippa, Direttore area comunicazione e ricerche Federdistribuzione

 

Tutti portiamo già un ‘braccialetto’, che è poi il nostro cellulare, e per questo bisogna porre grande e crescente attenzione verso la privacy. Infatti, nel nuovo regolamento europeo sulla tutela dei dati personali, o GDPR, entrato in vigore il 25 maggio, il capitolo della profilazione e degli usi che se ne possono fare è di grande importanza. Con le nuove norme, molto più rigide anche in termini di sanzioni, alcuni comportamenti, troppo disinvolti, devono essere dimenticati.

È chiaro che l’utilizzo, intelligente e rispettoso delle norme, dello smartphone del cliente come veicolo di comunicazione da parte di chi vuole mandare messaggi, assicura anche vantaggi agli stessi consumatori, se pensiamo alla possibilità di avere informazioni sulle promozioni, notizie sui prodotti, novità sulle forme di pagamento. Fondamentale è che tutto avvenga con la massima trasparenza nei confronti dell’utente finale. In questo le app sono e saranno di grande aiuto, poiché chi le scarica si rende disponibile a ricevere le news relative, autorizzando il gestore degli applicativi a utilizzare i propri dati. Credo che, di fronte al continuo “bombardamento” di messaggi invasivi e non sempre richiesti, talora ci possa essere un certo fastidio. Una sensazione che, però, può non essere uguale per tutti. I giovani, che usano lo smartphone in modo intenso e regolare, sono, da questo punto di vista, meno sensibili e timorosi delle persone più mature, che vivono queste intrusioni come una violazione. L’uso intelligente delle nuove tecnologie, anche in termini di comunicazione, è una delle maggiori sfide che la distribuzione sta affrontando. Rispetto alle possibilità a disposizione fino a poco tempo fa, ora esistono canali e strumenti che stanno cambiando completamente la relazione tra impresa e cliente. La trasmissione di “notizie” non è più a una sola via, ma i due soggetti ora possono interagire, dialogando su piattaforme disponibili su diversi device che garantiscono velocità nello scambio di informazioni. Il rapporto diventa quindi più complesso e articolato: a maggior ragione deve essere basato sul pieno rispetto delle regole, anche in misura di privacy.

 
 
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Tag argomenti: Associazioni e Consorzi Fidelizzazione, Direct marketing e Crm Privacy Promozioni
 
Tag citati: Amazon, Crippa Stefano, Federdistribuzione

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