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02/05/2017
Largo Consumo 05/2017 - Notizia breve - pagina 65 - 1/3 di pagina - Redazione di Largo Consumo
 
 
Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato di Federdistribuzione: Garantire la libertà imprenditoriale di aprire e chiudere i negozi

Di fronte all’agitazione sindacale indetta per le festività del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno, Federdistribuzione ribadisce la sua posizione: occorre lasciare all’imprenditore la libertà di aprire o chiudere i negozi in base al servizio che ritiene di voler offrire ai clienti. Questa libertà è sancita da una legge nazionale (Salva Italia) che deve essere rispettata e non può essere superata da norme regionali o comunali. Gli orari dei negozi sono infatti fattore di concorrenza, e la tutela e promozione della concorrenza è materia di esclusiva competenza statale, come più volte ribadito da sentenze della Corte Costituzionale.

Di fronte all’agitazione sindacale indetta per le festività del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno, Federdistribuzione ribadisce la sua posizione: occorre lasciare all’imprenditore la libertà di aprire o chiudere i negozi in base al servizio che ritiene di voler offrire ai clienti. Questa libertà è sancita da una legge nazionale (Salva Italia) che deve essere rispettata e non può essere superata da norme regionali o comunali. Gli orari dei negozi sono infatti fattore di concorrenza, e la tutela e promozione della concorrenza è materia di esclusiva competenza statale, come più volte ribadito da sentenze della Corte Costituzionale.

Ciò non significa volere aperture indiscriminate di tutti i punti vendita 7 giorni su 7: le scelte delle imprese distributive sono orientate da buon senso, come testimonia il fatto che nella giornata di Pasqua solo il 15% dei negozi delle aziende associate a Federdistribuzione è rimasto aperto (e circa un terzo con orario ridotto), principalmente nelle città d’arte e turistiche.

Non dimentichiamo che mentre si invoca la chiusura per i negozi, l’e-commerce continua a crescere, lui sì con una vetrina aperta 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, e che centinaia di mercati e mercatini si svolgono regolarmente. Continuando a operare per porre ostacoli alle attività del mondo del commercio fisico non si fa altro che aggiungere difficoltà a quelle che già sta affrontando il settore a causa della crisi, e questo potrà avere conseguenze sullo sviluppo, sia in termini di investimenti che di occupazione. Ricordiamo infine che, secondo recenti dati diffusi dalla Cgia di Mestre, ben 4,7 milioni di persone lavorano la domenica, non solo nei servizi essenziali e nel commercio ma soprattutto nel turismo, nella ristorazione e nella cultura. E nessuno giustamente protesta per chi da tempo lavora nei giorni festivi nei bar, ristoranti, alberghi o cinema.

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente nota.

Federdistribuzione ha approvato l’indicazione del Comitato Esecutivo di prorogare l’attuale presidenza di Giovanni Cobolli Gigli per un esercizio sociale fino all’approvazione del bilancio di Federdistribuzione del 2017, con l’obiettivo di permettere al Comitato Esecutivo stesso di rivedere obiettivi e governance di Federdistribuzione nel corso del periodo.

 
 
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Tag argomenti: Normativa Concorrenza e Business Intelligence
 
Tag citati: CGIA di Mestre, Cobolli Gigli Giovanni, Comitato Esecutivo , Corte Costituzionale, Federdistribuzione, Pasqua, Salva Italia

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