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01/02/2017
Largo Consumo 02/2017 - Approfondimento - pagina 16 - 2 pagine - Mancinelli Marco
 
 
Eccedenze e sprechi alimentari

Come la pensano gli operatori

Questione complessa quella delle eccedenze alimentari, componente della disponibilità alimentare che viene prodotta, trasformata, distribuita o servita, ma che, a causa di vari fattori contestuali, non viene né venduta e né consumata. Tale componente comprende il food prodotto nel comparto primario, trasformato, distribuito e preparato o servito nella ristorazione, ma che, di fatto, non viene venduto né al consumatore finale e né al cliente (in ambito business to business). Le cause delle eccedenze e degli sprechi alimentari sono diverse: sovrapproduzione, errata individuazione del target del prodotto (forma o dimensioni inadatte), deterioramento del prodotto o dell’imballaggio, errori nella gestione delle scorte e nelle strategie di marketing, inadeguate campagne di sensibilizzazione dei consumatori.


Nell'articolo:
  • Lo spreco procapite a livello domestico nei Paesi Ue più ricchi (in kg)

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      Tag argomenti: Etica Normativa Alimentare
       
      Tag citati: Allodi Alberto, Angelotti Gian Paolo, Assalzoo, Barbero Silvio, Caritas, Coldiretti, Compostiamoci Meglio, Coppola Ermanno, Crippa Stefano, Don Visconti Claudio , Fao, Federdistribuzione, Fiesa-Confesercenti, Fondazione banco alimentare onlus, Gadda Maria Chiara, Grasselli Aldo, Il cibo che non nutre nessuno, legge 166/16, Legge Gadda, Legge n. 166 del 19 agosto 2016, Lucchini Marco, Negozi contro lo spreco, Paese, Paesi, S.I.Me.Ve.P., S.I.Ve.M.P., Sindacato dei Veterinari di Medicina Pubblica, Slow Food, Società italiana di medicina veterinaria preventiva, Sorice Antonio, Unione Europea, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche

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