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02/11/2017
Largo Consumo 10/2017 - Notizia breve - pagina 99 - 1/3 di pagina - Redazione di Largo Consumo
 
 
Risorse umane

Come fidelizzare il lavoratore milanese

Orari flessibili e copertura sanitaria: questi i requisiti che portano il dipendente milanese a sentirsi “felice” del posto che occupa. A farlo emergere l’Osservatorio
Sanità di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria che ha condotto un’indagine a livello nazionale interpellando direttamente i lavoratori sulle loro aspettative dal punto di vista dei servizi di welfare aziendali erogati dalle rispettive aziende. Se le risposte mostrano il generale apprezzamento verso queste forme di integrazione salariale, che, soprattutto nel caso dei flexible benefit, comportano una gratificazione che si traduce in maggiore fedeltà all’azienda...

Orari flessibili e copertura sanitaria: questi i requisiti che portano il dipendente milanese a sentirsi “felice” del posto che occupa. A farlo emergere l’Osservatorio
Sanità di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria che ha condotto un’indagine a livello nazionale interpellando direttamente i lavoratori sulle loro aspettative dal punto di vista dei servizi di welfare aziendali erogati dalle rispettive aziende. Se le risposte mostrano il generale apprezzamento verso queste forme di integrazione salariale, che, soprattutto nel caso dei flexible benefit, comportano una gratificazione che si traduce in maggiore fedeltà all’azienda, la preoccupazione principale dei milanesi è comunque la salute. In particolare quasi 8 su 10 intervistati (il 77%) vedrebbero con favore una clausola nel contratto che si prendesse carico delle spese sanitarie per visite dentistiche e specialistiche e farmaci ma anche per gli occhiali. C’è poi una buona fetta di previdenti (il 44%) che auspica versamenti aggiuntivi destinati a fondi previdenziali aziendali, mentre un altro 38% punta l’attenzione sui figli e sulle spese scolastiche (tasse, libri di testo, mensa, trasporti) o sulla baby sitter. Con l’approssimarsi della pensione lo sguardo si rivolge invece all’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti: tra gli over 55 questo aspetto è indicato dal 40% degli intervistati rispetto al 17% del campione in generale. Tra chi è invece più interessato alle esigenze della vita quotidiana un 34% riconosce che farebbero comodo buoni spesa per carburanti o acquisti alimentari o persino agevolazioni sui prodotti di elettronica. Un dato comune a chi è prossimo alla pensione è il desiderio di una copertura sanitaria omnicomprensiva (58%), con il 43% che la vorrebbe estesa anche ai familiari. Chiave di volta della felicità aziendale per quasi un milanese su 2 (il 41%) è però l’orario di lavoro flessibile: una richiesta in prevalenza maschile (il 49% rispetto al 34% delle donne), mentre il mondo femminile vede di buon occhio piuttosto la possibilità di un part-time (il 18% rispetto all’11% degli uomini. Infine, un’ipotesi ugualmente gradita da entrambi i sessi è quella del telelavoro, che raccoglie nel complesso il 37% dei consensi.

 
 
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Tag argomenti: Risorse umane Lavoro, Occupazione
 
Tag citati: Unipol, UniSalute

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