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01/10/2018
Largo Consumo 10/2018 - Approfondimento - pagina 90 - 1 pagina e 2/3 - Foltran Luca
 
 
Educational: Sicurezza alimentare

Come convivere con l’alluminio

Sebbene l’alluminio interessi una grande varietà di utilizzi in forma di fogli, vaschette e contenitori, non è esente da limiti, superati i quali il consumatore rischia di assumerne un quantità tale da esporlo a conseguenze, in alcuni casi non trascurabili. L’alluminio è infatti un metallo in grado di interferire con diversi processi biologici (stress ossidativo cellulare, metabolismo del calcio) e pertanto può indurre effetti tossici: il tessuto nervoso è certamente il bersaglio più vulnerabile. Il materiale ha una biodisponibilità orale molto bassa nei soggetti sani anche se, per contro, la dose assorbita ha una certa capacità di bioaccumulo. L’escrezione avviene essenzialmente tramite il rene: il bioaccumulo, e quindi la tossicità, dell’alluminio e pertanto nettamente maggiore nei soggetti con funzionalità renale immatura o diminuita (bambini piccoli, anziani, nefropatici).

 
 
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Tag argomenti: Alluminio Tracciabilità della Filiera Materie prime Imballaggio Imballaggio in metallo
 
Tag citati: BfR, Cnsa, Efsa, Ministero della Salute, Rsi

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