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22/08/2018
Largo Consumo 07-08/2018 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Fonti rinnovabili

Cng: la geotermia può soddisfare il 50% dei consumi energetici

L’impiego della geotermia quale fonte energetica rinnovabile e sostenibile, i suoi benefici, gli incentivi finanziari per chi investe in energie rinnovabili e le normative di settore europee, nazionali e regionali: questi i temi al centro del recente convegno nazionale “Geotermia a bassa entalpia”, organizzato a Roma dal Consiglio nazionale dei geologi (Cng), in collaborazione con l’Ordine dei geologi del Lazio e la Fondazione centro studi del Cng. Come ricordato durante il convegno, l’energia geotermica è il calore naturale che proviene direttamente dalla Terra. Le risorse rinnovabili a bassa entalpia sono quelle in cui il fluido geotermico è caratterizzato da temperature minori di 90 °C, non adatte alla produzione di energia elettrica (neanche tramite impianti binari) ma utilissime per riscaldare e...

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Tabella – Gli obiettivi fissati dall'Ue entro il 2030

L’impiego della geotermia quale fonte energetica rinnovabile e sostenibile, i suoi benefici, gli incentivi finanziari per chi investe in energie rinnovabili e le normative di settore europee, nazionali e regionali: questi i temi al centro del recente convegno nazionale “Geotermia a bassa entalpia”, organizzato a Roma dal Consiglio nazionale dei geologi (Cng), in collaborazione con l’Ordine dei geologi del Lazio e la Fondazione centro studi del Cng. Come ricordato durante il convegno, l’energia geotermica è il calore naturale che proviene direttamente dalla Terra. Le risorse rinnovabili a bassa entalpia sono quelle in cui il fluido geotermico è caratterizzato da temperature minori di 90 °C, non adatte alla produzione di energia elettrica (neanche tramite impianti binari) ma utilissime per riscaldare e raffreddare, tramite l’utilizzo di pompe di calore geotermiche ad altissima efficienza, abitazioni e strutture. Si tratta di «una fonte di energia rinnovabile che ha numerosi vantaggi per l’uomo e per l’ambiente», che i geologi riassumono in zero emissioni di anidride carbonica, inesauribilità della risorsa, nessuna influenza delle variazioni meteorologiche, un risparmio fino all’80% dei costi di esercizio, l’indipendenza dall’aumento dei prezzi del riscaldamento e della produzione di energia elettrica.
L’incontro ha offerto anche l’occasione per fare il punto sull’accordo appena raggiunto da Consiglio Ue, Europarlamento e Commissione europea sulla produzione di energie rinnovabili che dovranno coprire, entro il 2030, il 32% dei consumi energetici a livello europeo. A tal proposito, i geologi hanno spiegato come grazie alla geotermia, si potrebbe soddisfare il 50% dei consumi energetici. Le rinnovabili rappresentano il futuro dell’economia del nostro Paese, in linea anche con l’obiettivo 7 dell’Agenda 2030 dell’Onu che recita: “Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia” e con l’Accordo di Parigi del 2015, firmato da 195 Paesi compreso il nostro, che mira a ridurre le emissioni di anidride carbonica, uno dei principali e più pericolosi gas serra.
Eppure «l’ecosostenibilità dell’energia geotermica e l’assenza di emissione di anidride carbonica non rappresentano nel nostro Paese condizioni sufficienti per garantire lo sviluppo e la diffusione della geotermia a bassa entalpia», commenta il consigliere e coordinatore della commissione Geotermia del Cng Tommaso Mascetti. Ecco dunque perché il geologo auspica l’obiettivo di un quadro normativo di riferimento per regolamentare il settore della geotermia in Italia: «Per questa ragione – prosegue Mascetti – il Decreto posa sonde deve ottenere una rapida approvazione: uno strumento indispensabile per la gestione delle attività inerenti la coltivazione della risorsa geotermica sul territorio nazionale. Soltanto con una legge per lo sviluppo e il riordino del settore, diverrà perseguibile, entro il 2030, l’obiettivo di un incremento del 200% di energia termica, posto dalla Global geothermal alliance».
In linea con quest’ultima osservazione la circostanza, riportata negli interventi dei convenuti, di come esistano rilevanti differenze nella regolamentazione della materia geotermica – a volte anche molto profonde – nei vari contesti regionali.

Gli obiettivi fissati dall'Ue entro il 2030
miglioramento del 35% dell’efficienza energetica
quota minima pari almeno al 35% di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia
quota del 12% di energia da fonti rinnovabili nei trasporti
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati Ue
 
 
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Tag argomenti: Energia Ambiente Energie rinnovabili
 
Tag citati: Cng, Fondazione centro studi del Cng, Mascetti Tommaso, Ordine dei geologi del Lazio

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