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01/07/2016
Largo Consumo 07-08/2016 - Notizia breve - pagina 0 - 1/8 di pagina - pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 

Chef vegano contestato alla mensa dei poveri

Cucina vegana alla mensa per i poveri: una proposta fatta agli ospiti del refettorio gestito dai frati del celebre Antoniano di Bologna (quello dello Zecchino d’Oro) chiamando alla preparazione dei piatti Simone Salvini, noto chef vegano divenuto famoso grazie alle imitazioni di Crozza e che alcuni senzatetto non hanno però gradito, muovendo delle contestazioni. Proteste che il cuoco toscano, specializzato nel vegetariano, ha colto come occasione per sperimentare ricette più “rassicuranti”.

Cucina vegana alla mensa per i poveri: una proposta fatta agli ospiti del refettorio gestito dai frati del celebre Antoniano di Bologna (quello dello Zecchino d’Oro) chiamando alla preparazione dei piatti Simone Salvini, noto chef vegano divenuto famoso grazie alle imitazioni di Crozza e che alcuni senzatetto non hanno però particolarmente gradito, muovendo delle contestazioni. Proteste che il cuoco toscano, specializzato nel vegetariano, ha colto come occasione per sperimentare ricette più “rassicuranti” tipo «Piccole polpette di legumi, salsicce di fagioli, ragù di soia». Entusiasti invece i frati che, oltre alla presenza ogni mercoledì di Salvini, registrano anche quella dello chef stellato Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena con un menù invece anche a base di carne.

 
 
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Tag argomenti: Ristorazione
 
Tag citati: Antoniano di Bologna, Bottura Massimo, Crozza, Osteria Francescana di Modena, Salvini Simone, Zecchino d’Oro

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