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01/03/2019
Largo Consumo 03/2019 - Notizia breve - pagina 5 - 1/6 di pagina - Salomone Luca
 
 
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Cantoni (Astarea): “La sostenibilità non è più un semplice fatto etico, ma una discriminante di business”

Commenti dei lettori alla riflessione apparsa sulla copertina del 12/2018

Dai risultati di uno studio sulla trasparenza, riguardante l’impatto sociale e ambientale, la salute e la sicurezza dei prodotti, promosso dal Consumer Goods Forum, un network globale di aziende del largo consumo, è emerso che l’aspetto più importante per i consumatori non è solo la trasparenza in sé, ma l’onestà umana sulla quale principalmente si fonda.

I produttori sono consapevoli di quanto l’onestà umana trasferita sui brand possa contribuire al loro successo?

Risponde

Laura Cantoni, Amministratore delegato Astarea

 

“Si ha la sensazione che un numero crescente di operatori economici si stia rendendo conto che la sostenibilità non è più un semplice fatto etico, ma una vera discriminante di business. Allo stesso tempo il consumatore è, almeno per il momento, piuttosto confuso e, mediamente, poco informato”

Commenti dei lettori alla riflessione apparsa sulla copertina del 12/2018

Dai risultati di uno studio sulla trasparenza, riguardante l’impatto sociale e ambientale, la salute e la sicurezza dei prodotti, promosso dal Consumer Goods Forum, un network globale di aziende del largo consumo, è emerso che l’aspetto più importante per i consumatori non è solo la trasparenza in sé, ma l’onestà umana sulla quale principalmente si fonda.

I produttori sono consapevoli di quanto l’onestà umana trasferita sui brand possa contribuire al loro successo?

Risponde

Laura Cantoni, Amministratore delegato Astarea

 

Quando si parla di ‘onestà’ di un’impresa il consumatore intende soprattutto l’etica, dunque un insieme di valori in cui giocano soprattutto la trasparenza dell’informazione, la sicurezza dei prodotti e la certezza di un prezzo stabile e credibile. In questo senso il concetto è sotto i riflettori del pubblico da diverso tempo. Questi valori di base dell’onestà delle aziende sono vissuti come condizioni irrinunciabili, cioè, secondo il consumatore, le imprese, anche tradizionali e con un modello produttivo lineare, devono assolutamente garantirli, in quanto principi base del rapporto tra domanda e offerta. E del resto molti di questi ‘assesment’ sono ormai obblighi di legge.

Expo 2015 ha segnato il passaggio dal concetto di etica a quello di economia circolare, dunque aggiungendo una serie di pratiche che vanno ben oltre il semplice rapporto commerciale per estendersi all’ambiente e al benessere sociale. È un sistema che, nell’arco di una ventina d’anni, si è stabilizzato e sedimentato per formare il più ampio concetto di sostenibilità, che non è un obbligo, ma sicuramente un modo nuovo di fare impresa e di ottenere, fra l’altro, e soprattutto in prospettiva, credibilità sul mercato. Qui le maggiori aziende e le associazioni di categoria, e anche parte della distribuzione stanno lavorando con molto impegno.

Si ha la sensazione che un numero crescente di operatori economici si stia rendendo conto che la sostenibilità non è più un semplice fatto etico, ma una vera discriminante di business. Allo stesso tempo il consumatore è, almeno per il momento, piuttosto confuso e, mediamente, poco informato e questo non per mancanza di volontà, ma soltanto perché molte pratiche e ricerche sono difficili da trasformare in oggetti della comunicazione di massa. Aggiungo che nel mondo dei consumi a tenere banco è ancora il prezzo, una variabile difficile da coniugare con gli importanti investimenti sulla sostenibilità.

Le famiglie disposte a spendere di più a fronte di un preciso orientamento sostenibile sono ancora una minoranza, che si può stimare intorno al 15-20 per cento. Rimane il fatto che c’è comunque attenzione almeno verso concetti più comprensibili, come l’italianità dei prodotti e delle materie prime, concetti che, di fatto, rientrano oggi nel più complesso discorso della sostenibilità. Questo per dire che se è vero che siamo, in fondo, agli inizi, la collettività inizia a essere ben disposta.

 
 
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Tag argomenti: Pubbliche relazioni Ricerche di mercato MARKETING
 
Tag citati: Astarea, Cantoni Laura, Consumer Goods Forum

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