01/07/2016
Largo Consumo 07-08/2016 - Notizia breve - pagina 67 - 1/8 di pagina - Redazione di Largo Consumo
 
 

Bottiglie in plastica: un futuro a “rendere”

Perché eliminare le bottiglie di plastica vuote con il rischio di disperderle nell’ambiente, quando possono essere riconsegnate al punto di vendita e in più in cambio di una piccola cifra? E’ un po’ questo il senso della pratica del “vuoto a rendere” che ha finito però per essere sostituita dal modello “usa e getta” e che promette di tornare presto in voga grazie a Coripet, un nuovo consorzio volontario i cui fondatori sono grandi produttori di acque minerali.

Perché eliminare le bottiglie di plastica vuote con il rischio di disperderle nell’ambiente, quando possono essere riconsegnate al punto di vendita e in più in cambio di una piccola cifra? E’ un po’ questo il senso della pratica del “vuoto a rendere” che ha finito però per essere sostituita dal modello “usa e getta” e che promette di tornare presto in voga grazie a Coripet, un nuovo consorzio volontario i cui fondatori sono grandi produttori di acque minerali come Nestlé Mineral Water, Ferrarelle, Lete, Norda e Mariva che hanno trovato come alleati le aziende di riciclo certificate Efsa come i gruppi Aliplast, Dentis e Valplastic. Insieme hanno presentato istanza, ad aprile, al Ministero dell’ambiente per il rinoscimento del sistema autonomo per la gestione diretta degli imballaggi in PET per liquidi alimentari. 

 
 
Registrati per leggere il contenuto
 
Tag argomenti: Imballaggio Imballaggio in plastica Plastica Riciclo e recupero
 
Tag citati: Coripet, Nestlé Mineral Water, Ferrarelle, Lete, Norda, Mariva, Efsa, Aliplast, Dentis, Valplastic, Ministero dell´Ambiente, pet

Notizie correlate