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22/07/2019
Largo Consumo 06/2019 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Privacy

Biometria, il commento di Piergiorgio Vittori (Spitch)

Prosegue il successo di Face app, l’applicazione che, semplicemente inserendo una propria foto, permette di vedersi invecchiati. Oltre 80 milioni di utenti in tutto il mondo l’hanno già scaricata, condividendo la scansione del proprio volto, e magari anche quello di amici e parenti senza autorizzazione. Ecco l’opinione di Piergiorgio Vittori, country manager di Spitch, azienda internazionale specializzata nello sviluppo e implementazione di soluzioni di tecnologia vocale. «Se i rischi legati al condividere dati con terze parti non affidabili sono concreti, d’altro canto, la biometria, se implementata correttamente, con il supporto della giusta tecnologia e la massima attenzione alla protezione dei dati personali, apre ampie possibilità in termini di sicurezza. Partendo da una premessa: non tutte le biometrie sono uguali. Nel caso di utilizzo della biometria come metodo di autenticazione, per esempio, va [...]

Nell'articolo:

  • Le soluzioni Spitch

Prosegue il successo di Face app, l’applicazione che, semplicemente inserendo una propria foto, permette di vedersi invecchiati. Oltre 80 milioni di utenti in tutto il mondo l’hanno già scaricata, condividendo la scansione del proprio volto, e magari anche quello di amici e parenti senza autorizzazione.

Ecco l’opinione di Piergiorgio Vittori, country manager di Spitch, azienda internazionale specializzata nello sviluppo e implementazione di soluzioni di tecnologia vocale.

«Se i rischi legati al condividere dati con terze parti non affidabili sono concreti, d’altro canto, la biometria, se implementata correttamente, con il supporto della giusta tecnologia e la massima attenzione alla protezione dei dati personali, apre ampie possibilità in termini di sicurezza. Partendo da una premessa: non tutte le biometrie sono uguali. Nel caso di utilizzo della biometria come metodo di autenticazione, per esempio, va sottolineato un vantaggio fondamentale delle tecnologie vocali: nessuna informazione viene memorizzata o conservata sui dispositivi mobili, a differenza quel che accade in altre forme di autenticazione biometrica, come appunto quella facciale, che richiedono di scattare una foto o effettuare una registrazione.

Con le soluzioni Spitch, particolarmente apprezzate in tutti i settori che prevedono il trattamento di dati sensibili, il processo di autenticazione vocale avviene infatti in diretta con tutte le informazioni gestite in un server sicuro. Nel caso in cui qualsiasi informazione personale debba essere identificata e cancellata, lo si può fare semplicemente cancellando le informazioni, poiché nulla viene salvato/conservato sui dispositivi personali durante l'intero processo. Le principali tecnologie vocali, in sostanza, consentiranno alle aziende di identificare, comprendere e servire meglio i propri clienti. Con il passare del tempo, grazie all’intelligenza artificiale, consentiranno di migliorare l'esperienza del cliente e di ridurre i costi, tenendo a bada hacker e burloni».

Le soluzioni Spitch
speech recognition, voice biometrics, speech analytics, semantic interpretation, intellectual Ivr, continuous identity verification, Asr, language-dependent biometrics
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati aziendali
 
 
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Tag argomenti: Privacy Internet Consumi e Consumatori Tecnologie Tecnologie per il commercio
 
Tag citati: Face app, Piergiorgio Vittori, Spitch

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