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01/07/2019
Largo Consumo 07/08 - 2019 - Notizia breve - pagina 5 - 1/4 di pagina - Salomone Luca
 
 
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Baù (Milkman): “Sovente i ladri hanno un complice interno lungo la catena di movimentazione”

Commenti dei lettori alla riflessione apparsa sulla copertina del 4/2019

Con il boom dell’e-commerce è iniziata l’era delle rapine presso i grandi centri logistici in cui stazionano diverse tipologie di merci, spesso provenienti da ogni parte del mondo, già lì pronte per essere consegnate ai rispettivi destinatari.

Poiché questo tipo di assalto criminale comporta organizzazione e mezzi paramilitari, risorse e “professionalità” spesso non possedute dalla malavita locale, potrà forse, all’internazionalizzazione del commercio portata dal digitale, corrispondere una globalizzazione di questo tipo di attività illecita e predatoria?

Risponde

Tommaso Baù, Cofondatore e Chief operatig officer Milkman

 

“Se si guarda a come finiscono le ricerche di refurtiva e a come si concludono le indagini si scopre molto sovente che i ladri hanno un complice interno lungo la catena di movimentazione, un personaggio che è in grado di dare informazioni su orari, rotte, tipo di carichi. Dunque l’investimento migliore è sulle risorse umane”

Commenti dei lettori alla riflessione apparsa sulla copertina del 4/2019

Con il boom dell’e-commerce è iniziata l’era delle rapine presso i grandi centri logistici in cui stazionano diverse tipologie di merci, spesso provenienti da ogni parte del mondo, già lì pronte per essere consegnate ai rispettivi destinatari.

Poiché questo tipo di assalto criminale comporta organizzazione e mezzi paramilitari, risorse e “professionalità” spesso non possedute dalla malavita locale, potrà forse, all’internazionalizzazione del commercio portata dal digitale, corrispondere una globalizzazione di questo tipo di attività illecita e predatoria?

Risponde

Tommaso Baù, Cofondatore e Chief operatig officer Milkman

 

Per fortuna, come Milkman non abbiamo avuto particolari esperienze di rapine ai danni dei nostri centri logistici. Va detto che questi atti criminosi sono comunque in crescita, anche se, in realtà, sono sempre esistiti. Se in passato il consumatore non si domandava come un certo bene arrivasse alla distribuzione finale, oggi comincia a conoscere i corrieri per nome e spesso anche il singolo vettore che opera in zona. Dunque la rapina diventa una notizia di cronaca rilevante e ben più visibile.

Fino a qualche anno fa, inoltre, nella logistica a lungo raggio, i magazzini contenevano soprattutto parti da assemblare o materie prime. Diversamente oggi la produzione è più accentrata e dunque i nodi logistici sono pieni di articoli finiti e confezionati.

Il commercio elettronico, con la gestione dell’ultimo miglio, ha aggiunto, sulle nostre strade, una flotta imponente di veicoli in circolazione, anche questi adibiti alla movimentazione di prodotti finiti, talora molto costosi, come quelli del mondo Ict. Quando abbiamo subito furti ai danni dei vettori questi hanno riguardato, in modo regolare, articoli di elettronica, informatica e telefonia.

In via preventiva utilizziamo furgoni senza logo e il nostro magazzino è in una località non nota e senza insegne esterne. Per quanto riguarda i veicoli i sistemi adottati sono il Gps, abbinato a un insieme di alert che segnalano l’apertura e la sosta in zone ritenute pericolose.

Nei magazzini funzionano, ovviamente, videosorveglianza e vigilanza attiva con guardie armate. Però se si guarda a come finiscono le ricerche di refurtiva e a come si concludono le indagini si scopre molto sovente che i ladri hanno un complice interno lungo la catena di movimentazione, un personaggio che è in grado di dare informazioni su orari, rotte, tipo di carichi. Dunque l’investimento migliore è sulle risorse umane, attraverso meccanismi incentivanti, che rendano il personale, diretto e indiretto, molto più partecipe dei progetti di difesa.

Adottare furgoni con servizio di guardia armata avrebbe invece un costo troppo elevato rispetto alle tariffe delle consegne. Sistemi di Gps, telecamere e sale controllo sono sicuramente da preferire, oltre all’inserimento di pacchi spia all’interno dei lotti e dei bancali. Queste tecnologie, avendo un segnale della durata di un mese e oltre, diventano molto utili sia per il recupero della refurtiva, sia per le indagini, sia come deterrente.

 
 
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Tag argomenti: Trasporti SPEDIZIONI/SPEDIZIONIERI/CORRIERI
 
Tag citati: Baù Tommaso, Milkman

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