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12/09/2017
Largo Consumo 07-08/2017 - Notizia breve - Pubblicato online - Redazione di Largo Consumo
 
 
Call center

Accordo unico sui collaboratori dei call center

Prosegue il percorso intrapreso da Assotelecomunicazioni-Asstel e sindacati di categoria per consolidare un quadro di regole a garanzia dei collaboratori outbound dei call center in una cornice di sostenibilità per le imprese. A partire dall’accordo firmato il 31 luglio tra Asstel e Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, che riunisce in un testo unico, aggiornandole, tutte le intese siglate fra le parti sociali dal 2013 e riguardanti la disciplina delle collaborazioni nelle attività di vendita di beni e servizi e di recupero crediti svolte attraverso call center “outbound”, comprendendo inoltre le successive modifiche e integrazioni concordate anche a seguito dell’evoluzione [...]

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Tabella – I soggetti dell'accordo

Prosegue il percorso intrapreso da Assotelecomunicazioni-Asstel e sindacati di categoria per consolidare un quadro di regole a garanzia dei collaboratori outbound dei call center in una cornice di sostenibilità per le imprese. A partire dall’accordo firmato il 31 luglio tra Asstel e Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, che riunisce in un testo unico, aggiornandole, tutte le intese siglate fra le parti sociali dal 2013 e riguardanti la disciplina delle collaborazioni nelle attività di vendita di beni e servizi e di recupero crediti svolte attraverso call center “outbound”, comprendendo inoltre le successive modifiche e integrazioni concordate anche a seguito dell’evoluzione del quadro legislativo verificatasi nel frattempo.
Gli aspetti qualificanti dell’accordo riguardano, in particolare, il modello di erogazione del corrispettivo economico, uguale per tutti i lavoratori e valevole su tutto il territorio nazionale; il meccanismo della graduatoria di prelazione; le prestazioni sanitarie per i collaboratori attraverso un Piano sanitario integrativo del Ssn avviato con successo nel febbraio scorso, che si è potuto concretizzare grazie a una speciale convenzione stipulata dalle parti firmatarie con FareMutua, società di mutuo soccorso, e UniSalute, compagnia specializzata in assistenza sanitaria. La firma rappresenta un ulteriore passo verso la protezione di un settore che in questi anni sta affrontando la più grande crisi della sua storia, stretto tra il boom tecnologico (chatbot) e delocalizzazioni. Su questo ultimo fronte lo scorso 4 maggio è intervenuto direttamente il governo che ha spinto per la firma di un protocollo di intesa con i grandi committenti. Quattro i punti toccati dal Protocollo: qualità del servizio, delocalizzazione, costo del lavoro, clausole sociali. 

I soggetti dell'accordo                                                                                                 
Parti firmatarie

Assotelecomunicazioni-Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom-Uil

Committenti firmatari

Eni, Enel, Sky, Tim, Intesa San Paolo, Fastweb, Poste, Trenitalia, Ntv, Unicredit, Wind3, Mediaset e Vodafone

Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati Assotelecomunicazioni

 

 
 
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Tag argomenti: Call center e Contact center Risorse umane Associazioni e Consorzi Sindacati
 
Tag citati: Assotelecomunicazioni, Enel, Eni, Fare Mutua, Fastweb, Fistel-Cisl, Intesa San Paolo, Mediaset, Ntv, Poste, Sky, Slc-Cgil, Tim, Trenitalia, Uilcom-Uil, Unicredit, UniSalute, Vodafone, Wind3

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