20/07/2016
Largo Consumo 06/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Prezzi agricoli

A giugno continua la discesa

Ismea rende noto che l'indice dei prezzi agricoli si è attestato, nel mese di giugno, a 105,8 (base 2010=100), registrando una flessione del 2,1% su base mensile e del 3,7% su giugno 2015. L’indicatore “ core” (elaborato escludendo le componenti più stagionali quali ortaggi e frutta fresca) mostra u [...] Leggi tutto

Ismea rende noto che l'indice dei prezzi agricoli si è attestato, nel mese di giugno, a 105,8 (base 2010=100), registrando una flessione del 2,1% su base mensile e del 3,7% su giugno 2015.

 

L’indicatore “core” (elaborato escludendo le componenti più stagionali quali ortaggi e frutta fresca) mostra una sostanziale stabilità congiunturale (+0,9 % rispetto a maggio) e una significativa riduzione su base annua (-6%), di riflesso al deprezzamento di frumento, olio d’oliva, latte e avicoli.

 

Con il dato di giugno la variazione dei prezzi agricoli per l’intero 2016 scende al -8,5% e al -6,8% per per l’Indice “core” rispetto al -7,3% di maggio.

 

Il comparto vegetale evidenzia nel complesso una congiuntura negativa (-6% rispetto a maggio) e una tendenza deflativa (-2,7% rispetto a giugno 2015). Secondo le elaborazioni Ismea, il calo annuo riflette le riduzioni dei cereali, degli oli e grassi vegetali, mitigate dalla lieve crescita dei prezzi delle altre coltivazioni (in particolare soia e altre oleaginose). Il dato di giugno, come per i precedenti mesi, è positivo per le colture industriali, che registrano una crescita di 8 punti percentuali rispetto a giugno 2015.

 

L’analisi congiunturale indica prezzi stabili nel segmento dei vini, oli, colture industriali e cereali. Variazioni negative si evidenziano per i prodotti frutticoli e orticoli, mentre i semi oleosi spuntano un più 4,3% su maggio.

 

Nel comparto zootecnico, la tendenza è deflativa (-4,6%) nonostante il dato congiunturale positivo (+1,4%). Il dato tendenziale riflette il deprezzamento di tutti i prodotti e in particolare di latte e derivati (-7,2%, dovuto al calo dei prezzi del burro e dei formaggi molli e semiduri) e delle uova (-14,7% rispetto a giugno 2015).

 

In termini di prezzi al consumo, i dati Istat indicano una tendenza generale ancora deflativa (l’indice NIC segna un calo dello 0,4% rispetto a giugno 2015), mentre risultano in lieve rialzo i prezzi dei beni alimentari (l’indice FOODXT registra un + 0,2% su base annua).

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Agricoltura Frutticoltura Lattiero-Caseario Olio Orticoltura Ortofrutta e ortofrutticoli Zootecnia
 
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