08/01/2016
Largo Consumo 12/2015 - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Vino

A Capodanno brindisi tricolore di qualità

Domenico Zonin, Presidente di Unione Italiana Vini ha commentato così le stime fornite dall’Osservatorio del Vino relativamente alle previsioni di consumo di vini sparkling durante il Natale e il Capodanno 2015, sulla base dei dati elaborati da UIV, Ismea, Wine Monitor e SDA Bocconi.

“Il brindisi di San Silvestro sarà rigorosamente italiano e all’insegna della qualità. Le stime dell’Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini, ci dicono che saranno oltre 56 milioni le bottiglie di bollicine tricolore stappate complessivamente durante queste feste, contro i 2,5 milioni di quelle straniere."

Domenico Zonin, Presidente di Unione Italiana Vini ha commentato così le stime fornite dall’Osservatorio del Vino relativamente alle previsioni di consumo di vini sparkling durante il Natale e il Capodanno 2015, sulla base dei dati elaborati da UIV, Ismea, Wine Monitor e SDA Bocconi.

 

“Il brindisi di San Silvestro sarà rigorosamente italiano e all’insegna della qualità. Le stime dell’Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini, ci dicono che saranno oltre 56 milioni le bottiglie di bollicine tricolore stappate complessivamente durante queste feste, contro i 2,5 milioni di quelle straniere. Il consumo sarà marcatamente spostato verso gli spumanti di qualità, quindi con un’indicazione geografica specifica, che rappresentano l’85%”.

 

Il comparto nazionale dei vini spumanti chiuderà il 2015 con una produzione di 519 mln bottiglie, tiene il mercato interno con una crescita annua in valore del 7% e un incremento medio dei consumi del 4%. L’export, trainato dal prosecco (+29%), si assesta su 362 milioni di bottiglie e i principali mercati di sbocco sono Regno Unito, Stati Uniti, Germania.

 

“L’Osservatorio del Vino – aggiunge Paolo Castelletti, Segretario Generale UIV – ci ha consentito di evidenziare che il consumo di spumante italiano nel mercato interno, grazie soprattutto al Prosecco, si è destagionalizzato”.

 

“Oggi – continua Castelletti – il 73% degli intervistati su un campione di oltre 1200 persone, consuma vino in casa, prevalentemente durante i pasti (72%), apprezzando più il vino rosso (80%) rispetto al bianco o agli sparkling che invece sono preferiti per chi consuma fuori casa. Il 69% degli intervistati che consumano vino a casa dichiara che manterrà invariato il proprio stile di consumo di vino per il prossimo anno; il 54% dei consumatori che preferibilmente consumano vino fuori casa, indica che nel 2016 il livello dei propri acquisti di vino rimarrà simile a quello del 2015, ma il saldo tra chi prevede diminuzioni e incrementi non è positivo”.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Vino Spumanti e champagne Consumi e Consumatori
 
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