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Gennaio:
Largo Consumo ha visitato lo stabilimento di Inalca, in cui l'azienda utilizza le etichette RF antitaccheggio di Checkpoint Systems: Leggi l'articolo e guarda il video
Largo Consumo, con il supporto di Assocarta, ha organizzato, presso la storica sede della Stazione Sperimentale Carta Cartoni e Paste per Carta (SSCCP) di Milano, un Forum sul tema Volantini e Gdo: l'efficacia della comunicazione professionale su carta nel retail. La Tavola Rotonda ha visto la partecipazione di: Bernardi, Burgo, Butali Euronics, Conforama, Essere Benessere, Hyphen, Ilte, Lorien Consulting, Maveda, Metro, Mercatone Uno, Mondolibri, Rewe, Sisa. Leggi l'articolo e guarda il video
Largo Consumo, ha organizzato, presso la sede di Iab (Interactive Advertising Bureau) Italia un Forum sul tema:"E-commerce e beni di consumo: valore per imprese e consumatori". La Tavola Rotonda, che ha messo a confronto retailer tradizionali e "pure player", solution provider e consulenza, ha visto la partecipazione di: Casaleggio Associati, Unieuro, Euronics, Barclaycard, Ibs.it, Vente-Privee.com, Oxicom, Mediashopping, Privalia, eBay, LaFeltrinelli.it, Fnac, Cisalfa Sport, Preca Brummel, La Redoute. Leggi l'articolo e guarda il video
Largo Consumo, con il supporto del Cncc, ha promosso la Tavola Rotonda sul tema:"La governance dello sviluppo immobiliare nel retail". L'incontro ha riunito un panel di insegne retail e operatori della filiera immobiliare:Arka Associati, Aspiag Service, BravoSolution, Casinò di Campione d'Italia, Conbipel, Decathlon Italia, GDM Holding, GrandiStazioni, Gruppo Gabrielli, Larry Smith Italia, Mediamarket, Mercatone Uno, Mondo Convenienza, Scarpe&Scarpe, Sebeto, Sonae Sierra. Leggi l'articolo e guarda il video
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Confrontarsi
per competere. La parola alla distribuzione. |
Giovanni
Cobolli Gigli, intervistato da Mercato
& Imprese 2005, parla del rapporto
tra produttori e distributori dei
bei di largo consumo
Cooperare come sempre,
ma occhio ai listini
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Mercato
& Imprese ha interrogato
Giovanni Cobolli Gigli,
presidente di Faid Federdistribuzione,
nonché presidente
e amministratore delegato
di Rinascente-Upim, sullo
stato delle relazioni industria-distribuzione.
Faid Federdistribuzione
è lorganismo
rappresentativo e di coordinamento
che raccoglie 8 Associazioni,
espressione della più
ampia multicanalità,
le cui imprese aderenti
sviluppano un giro daffari
di oltre 40 miliardi di
euro, contano 7.000 punti
di vendita e 224.000 addetti. |
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| Mercato
& Imprese ha chiesto:
Questo
2005 sarà ancora un anno
di sofferenze per economia e consumi.
Come vede la situazione per il suo
settore, quali risposte intende
dare la distribuzione moderna per
tutelare il proprio patrimonio che
sono i consumatori?
Giovanni
Cobolli Gigli ci ha risposto:
«Il
2005 sarà un anno ancora
debole per i consumi, nel quale
continueranno le tendenze che si
sono manifestate negli ultimi anni:
spesa delle famiglie erosa dagli
aumenti dei consumi obbligati
(bollette, tariffe, spese bancarie
continuamente in crescita ecc.)
e disponibilità sempre minori
per i consumi commercializzabili.
La Distribuzione Moderna continuerà
nel 2005 la politica di difesa del
potere dacquisto del consumatore
iniziata già con lavvento
delleuro e culminata nellaccordo
siglato di fronte al Governo per
la stabilità dei prezzi nel
periodo ottobre-dicembre 2004: rigido
controllo sui listini dei fornitori
per evitare aumenti ingiustificati,
incremento delle attività
promozionali, blocco o addirittura
riduzione dei prezzi dei propri
marchi privati, ampliamento della
linea dei primi prezzi.
Questi interventi hanno già
prodotto risultati apprezzabili
nel 2003 (variazione del solo 1,3%
nei prezzi dei prodotti di largo
consumo) e nel 2004 (variazione
addirittura nulla dei prezzi) secondo
le rilevazioni Iri Infoscan, e certamente
contribuiranno anche lanno
prossimo a dare tranquillità
e serenità dacquisto
ai nostri clienti».
Giovanni
Cobolli Gigli ha risposto anche
ad altre nostre domande:
-
Lo stato
dei rapporti con l'industria
sembra in una fase di stallo.
Al di là degli intenti
dei convegni e dei tavoli di
studio, si respira un clima
da "ognuno per sé".
Ci sbagliamo?
-
La grande
distribuzione alimentare (e
anche quella non alimentare),
tranne Coop, è pressoché
sfuggita di mano alle imprese
italiane. Anche se siamo tutti
europei, non si è persa
qualche occasione di troppo?
Gli Italiani non sono capaci
di creare modelli distributivi?
- Ha qualche idea da suggerire
ai governanti, centrali e locali?
Scheda
Mercato
In allegato
all'intervista, leggi i
dati salienti del mercato nella
Scheda
Mercato allestita
dalla redazione di Largo Consumo,
in cui troverai:
-
La
quota di mercato
in percentuale, della
marca del distributore
nel Regno Unito, in Belgio,
in Germania, in Spagna,
in Francia, in Olanda
e in Italia (dati 2003).
-
La
quota di mercato
in percentuale, della
marca del distributore
per settore in Italia
(dati 2003): prodotti
e alimenti per animali,
surgelati, prodotti in
carta, cura della casa,
freschi, alimentari secchi,
bevande analcoliche, bazar,
bevande calde, bevande
alcoliche, salute e bellezza.
-
Il
giro di affari
della marca privata (Iper+Super+Superette:
2004) e incidenza percentuale
sul totale.
-
Levoluzione
nel numero dei Pdv alimentari
(anni 2000-06/2004), per
il canale self service
e tradizionale
-
Levoluzione
nel numero dei Pdv moderni
(anni 2000-06/2004) per
canale Iper, Super, Superette,
Discount.
-
Le
vendite grocery
per comparti (Iper+Super+Superette,
in mld di euro) per le
bevande, il freddo, il
fresco a peso imposto,
la drogheria alimentare,
la cura della persona,
la cura della casa, la
cura degli animali.
-
La
rete moderna
per area geografica (a
giugno 04): Iper, Super,
Superette, Discount, Minimercati.
- Alcuni fatti
salienti della distribuzione
italiana nel 2004
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non food e di come competono con
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commenti giornalistici,
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